La Parola, Sermoni: Comunità evangelica

L’amore di una mamma, “così, tanto per controllo!”

13 maggio 2013

Apocalisse 22.12 – 14, 16 – 17, 20 – 21
Sermone del 12 maggio 2013 Festa di Selva

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Non fate nulla!

9 maggio 2013

Luca 24.44 – 53
Sermone del 9 maggio 2013 Ascensione

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La sanante fontana di lacrime

21 aprile 2013

Apocalisse 7.9 – 17
Sermone del 21 aprile 2013

Il culto è stato registrato e si può riascoltare al seguente indirizzo:

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9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello». 11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: 12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».

13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. 15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 17 perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Cara comunità, la vita può passare in un nanosecondo da normale a incubo. Una maratona festosa può trasformarsi in un incubo a vita. Nel terremoto in Emilia, in pochi secondi, la “normalità” di migliaia di persone andò persa. Gli agiati residenti si trasformarono all’istante in “senza tetto”, intenti a lottare per trovare un riparo cibo e acqua pulita. In questi casi d’emergenza, presto un’altra necessità diventa urgente: avere vesti pulite. Durante la catastrofe dell’uragano Katerina, ci fu un’azienda di detersivi che iniziò una campagna di aiuto: “Carichi di speranza”. Un autotreno equipaggiato di trentadue fra lavatrici e asciugatrici, ogni giorno, poteva lavare fino a trecento carichi di panni. A quei profughi fu offerto gratis un luogo per lavare, asciugare e stirare i loro panni. Un grande sollievo per chi si ritrova all’istante in un incubo mentre era ancora nel suo letto.

Qualcuno ha detto: pulito è divino. Se è vero, se pulito è divino, se ci guardiamo intorno, c’è da preoccuparci pensando ai batteri che pullulano nelle case, nelle auto, nelle mani, sui carrelli della spesa, nelle tastiere dei PC… Non pensiamo alla pulizia fino a quando non c’è più. Il tubo del lavandino si ottura e i piatti sporchi si accumulano. La lavatrice si ferma e la stanza dei panni diventa un fortino di odori terribili. Peggiore se qualcosa nella tua vita s’interrompe: una relazione, una promessa, un sogno, una speranza, allora una valanga di effetti collaterali inizia a impuzzolire il tuo mondo.  Non siamo esseri puliti, siamo creature. E le creature puzzano, sudano, spargono tracce biologiche ovunque e ungono ciò che toccano con i loro peccati e difetti. Sapete cosa? Noi sappiamo di “puzzare” dentro. Sappiamo di trovarci nel caos del nostro sporco. Questo è il nostro principale corto circuito perché quando cediamo ai nostri peccati, la nostra vita deraglia e sbandiamo fuori controllo in luoghi indesiderati. È un problema “spirituale” perché riconosciamo nel nostro animo che abbiamo commesso del male, a noi come ad altri. È la ragione per cui Adamo ed Eva si nascosero nei cespugli dell’Eden dopo la disubbidienza. Essi videro, sapevano e se ne vergognarono, come noi lo facciamo per i nostri errori che marciscono l’animo. Avvicinarsi a Dio è essere rimondati, puliti, sanati dalle impurità. Per questo “pulito è divino”.

Nella “Rivelazione” di Giovanni, i credenti soffrono la maggiore “tribolazione” per mano di chi odia Dio: una folla innumerevole, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, è in piedi davanti al trono e all’Agnello, vestiti di bianche vesti. Se questi vistiti di vesti bianche – pulite sono lì, non è per loro merito. Solo un’opera miracolosa rende possibile la redenzione e il “lavaggio sbiancante”: il sangue dell’agnello. Chi segue Gesù, non importa quanto “buono” o “cattivo” sia, “rinasce a nuova vita” per ciò che Cristo ha fatto per noi! Essi hanno però portato a lavare le loro vesti nel sangue di Gesù il Cristo, immagine repellente per noi, ma vuole dire che Gesù è il nostro perdono, la nostra giustificazione davanti a Dio e la nostra redenzione. Noi siamo sbiancati puliti, siamo accolti davanti al trono, possiamo inginocchiarci davanti al Signore, per il dono della croce di Gesù. Questa folla enorme sono i santi rinati in Cristo e rimasti fedeli nella persecuzione. Non c’è da stupirsi per la gioia angelica del coro infinito di ringraziamento: Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli. Amen. La “folla” della visione di Giovanni era una moltitudine di redenti tornati a Dio per farsi mondare dai germi tumorali della nostra umanità. Erano quelli che avevano passato tormenti, torture e tribolazioni per Cristo.

I cristiani sono passati per molte tribolazioni. Per l’animo umano, senz’altro, molti di questi tormenti e torture erano intimi: disordine interno, insicurezze, ansie, sensi di colpa, disprezzo di se. Ecco perché il Salmista prega: riempio di lacrime il mio cuscino… le lacrime sono state il mio cibo giorno e notte. Ecco perché le “lacrime sono preghiere liquide”. Chi non ha versato lacrime in questo mondo? La Bibbia è colma di lacrime. Agar pianse, Esau pianse, Giacobbe e la moglie di Sansone piansero, Gionata e Davide piansero insieme, Davide pianse per la morte di Gionata, Elia pianse, il popolo d’Israele pianse quando era in Babilonia e ricordavano Sion, Pietro pianse amaramente quando rinnegò Gesù, la Maddalena pianse alla tomba. Paolo pianse e invitò i cristiani a “piangere con chi piange”. A Efeso testimoniò di averli serviti con lacrime per tre anni. Timoteo pianse … “Ogni persona siede accanto a un lago di lacrime”, disse un pastore. Le acque hanno la facoltà di pulire. Uno dei più grandi prodigi dell’acqua è lavare via non il grasso o le macchie d’olio ma molte cose e non solo nell’ambiente. La funzione dell’acqua attiva in noi è però chiamata “lacrima”. Le nostre lacrime piovono giù e lavano la nostra colpa. Le nostre lacrime scendono e liberano le paure. Le nostre lacrime sgorgano e ci rinnovano l’animo. Un teologo afferma che le lacrime sono guide essenziali: ogni volta che ti scendono delle lacrime negli occhi, è bene dargli attenzione. Non ti svelano solo qualcosa su chi sei, ma più spesso, che il Signore ti parla per esse, ti raccontano del mistero da dove vieni e dove Dio ti sta inviando, se vuoi salvare la tua vita. Un Midrash ebraico (commentario) della Genesi racconta che, quando Adamo ed Eva furono espulsi dall’Eden, il Signore conferì loro il dono delle lacrime, affinché “quando il cordoglio ti afferra, e il tuo cuore è addolorato oltre misura, e una grande angustia afferra il tuo animo, allora dai tuoi occhi cadrà una piccola lacrima e il tuo peso ti risulterà più leggero”. Il Midrash narra che quando la prima lacrima di Adamo ed Eva cadde sulla terra, nacque il primo giardino fuori dell’Eden. Le lacrime per i dolori e l’abbandono diventarono lacrime di una nuova vita e speranza. Le lacrime dei cristiani hanno fatto nascere molti giardini.

La visione di tuniche bianche dell’innumerevole folla nella visione di Giovanni non sarebbe stata possibile senza l’amore sacrificale dell’Agnello. L’amore di Gesù bastò sia per i tormenti fisici: di fame, sete o il sole cuocente, sia per quelli spirituali di “torrenti di lacrime inarrestabili”. Qualsiasi fosse il loro tormento terreno, Gesù bastò per asciugare le lacrime di chi rimase fedele. Fino al tempo in cui il Signore asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi, è nostro compito e gioia, tamponare gli occhi di chi sta annaffiando il terreno con le loro di lacrime, specie di chi non può asciugarsi da solo le lacrime. È nostro compito, aiutare a piangere chi è troppo affamato, assetato, disidratato per far scendere delle lacrime dai loro occhi. C’è un antico detto giudaico: nel deserto del cuore, lascia sgorgare la fontana sanante. Qualunque sia il deserto del tuo cuore questa mattina, lascia sgorgare la sanante fontana di lacrime. Abbi la fiducia di donare al Signore le tue lacrime, ora: per una perdita, per la solitudine, per la vergogna, per la rabbia. Porta a lavare e pulire bianca la tua veste all’Agnello di Dio, dona al Signore le lacrime che scorrono silenziosamente dai tuoi occhi, quelle che sono così antiche da non avere più nome. L’Agnello di Dio ti accoglie con il suo abbraccio sanante.

Preghiamo: Signore, benedicici con:

Sufficienti lacrime da mantenerci… umani,

Sufficiente animo da mantenerci… saggi,

Sufficienti ostacoli da mantenerci… umili,

Sufficienti risultati da mantenerci… fiduciosi,

Sufficiente pazienza da insegnarci… la sopportazione,

Sufficiente speranza da insegnarci… la fiducia,

Sufficienti amici da donarci … l’amore,

Sufficienti memorie per donarci… conforto,

e sufficiente fede da mantenerci… sempre in corsa. Amen.

 

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P.s. ti amo

14 aprile 2013

Giovanni 21.1 – 14
Sermone del 14 aprile 2013

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Anch’io mando voi

7 aprile 2013

Giovanni 20.19 – 23
Sermone del 7 aprile 2013

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Collezioni o connessioni?

1 aprile 2013

Luca 24.1 – 12
Sermone del 31 marzo 2013 Pasqua

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Getsemani: il preludio alla croce

1 aprile 2013

Marco 14.32 – 42
Sermone del 29 marzo 2013 Venerdì Santo

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Martirio chic

25 marzo 2013

Atti 7.54 – 8.1a
Sermone del 22 marzo 2013 a Teglio, durante il culto Ecumenico

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Quando devi toglierti il tuo mantello

24 marzo 2013

Matteo 21.1 – 11
Sermone del 24 marzo 2013 domenica delle Palme

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Quando ci sentiamo persi

11 marzo 2013

Luca 15.1 – 3, 11b – 32
Sermone del 10 marzo 2013

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Quanti pani avete?

4 marzo 2013

Marco 6.30 – 44
Sermone del 3 marzo 2013

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Rinuncia

17 febbraio 2013

Romani 10.8b – 13
Sermone del 17 febbraio 2013

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Faccia a Faccia

10 febbraio 2013

Trasfigurazione. 2a Corinzi 3.12 – 4.2
Sermone del 10 febbraio 2013

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La tua vita influenzata dalla preghiera

3 febbraio 2013

Luca 4.14 – 15, 21 – 30
Sermone del 3 febbraio 2013

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Che altro richiede il Signore da te?

30 gennaio 2013

Michea 6.6 – 8
Sermone del 20 gennaio 2013 per il Culto Ecumenico in San Vittore

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Quale nome stai chiamando?

30 gennaio 2013

Isaia 49.1 – 7
Sermone del 20 gennaio 2013

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Fissazioni ossessive e fissazioni di gioia

13 gennaio 2013

Luca 3.15 – 17, 21 – 22
Sermone del 13 gennaio 2013 Battesimo Signore

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Un bambino cambia tutto

7 gennaio 2013

Matteo 2.1 – 12
Sermone del 6 gennaio 2013

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Culto ecumenico di Capodanno a Brusio

2 gennaio 2013

Giosuè 1.1 – 9
Sermone del 1° gennaio 2013

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Torte alla frutta, cesti di frutta e bambini del nuovo anno

2 gennaio 2013

Efesini 1.1 – 14
Sermone del 31 dicembre 2012 Ultimo dell’anno

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Avvisi

Porte aperte alla Centrale di Cavaglia

13 mag 2013

Centrale di Cavaglia 100

Con presentazione per futuri apprendisti
Repower ha il piacere di invitarvi alla giornata delle porte aperte che si terrà:

Affittasi appartamento a San Carlo

7 mag 2013

cucina_100_100_def

Dal 1. luglio 2013
o data da convenire
San Carlo (Poschiavo), appartamento di 4 1/2 locali, moderno e completamente ristrutturato.

Attualità

Le vie del lupo

18 mag 2013

lupo_foto archivio

Guarda il reportage firmato Massimo Cappon
A Falò, giovedì 16 maggio, è stato trasmesso il documentario Attenti al lupo! 

Si parla di CTL

17 mag 2013

pdc

Assemblea PDC
Tutti i soci e i simpatizzanti del PDC Valposchiavo sono gentilmente invitati all’assemblea dei soci, la quale avrà luogo il giorno:

HC Poschiavo: assemblea generale

14 mag 2013

hcp

Sabato 25 maggio 2013
Ai soci attivi, funzionari e genitori del settore giovanile.

Brusio: serata musicale

10 mag 2013

scuola musica brusio_100

18 maggio, ore 20:00
Alle palestre delle scuole comunali di Brusio.

Asilo Nido a Poschiavo

9 mag 2013

Appoggio_familiare_Valposchiavo

Invito – 22 maggio
Assemblea sociale ordinaria Appoggio familiare Valposchiavo.

Avvisi degli Enti Pubblici







In Agenda

18 Maggio 2013
08:00 - 11:00
   Colazione col mondo
18 Maggio 2013
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INFO DAL PASSO DEL BERNINA

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Educazione musicale

SMP: Porte aperte 2013

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Dal 6 al 24 maggio
La Scuola Musicale Poschiavo invita ad assistere alle lezioni degli insegnanti.

Grigioni Sera

Braccio di ferro tra Laax e il Cantone

grigionisera_maxi_170

L’assemblea comunale di Laax dice “no” a un centro per richiedenti l’asilo e sostiene l’acquisto dell’Hotel Rustico per rilanciare il settore turistico. Ma il Cantone non intende mollare.