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	<title>IL BERNINA</title>
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		<title>Firma dei sindaci per il Coaster</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 20:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL BERNINA</dc:creator>
				<category><![CDATA[IntornoTirano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?p=66626" rel="attachment wp-att-66627"></a>Un mezzo di trasporto leggero su rotaia</strong><br />
Il progetto prevede la tratta Villa di Tirano-Aprica e Passo Guspessa.<strong><span id="more-66626"></span><br />
</strong><strong></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>IL BERNINA pubblica il contributo settimanale dalla Valtellina, frutto della collaborazione con il giornale online <a href="http://www.intornotirano.it" target="_blank">IntornoTirano</a>.</p>
<p>20 maggio&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?p=66626" rel="attachment wp-att-66627"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-66627" title="coaster" src="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2013/05/coaster-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Un mezzo di trasporto leggero su rotaia</strong><br />
Il progetto prevede la tratta Villa di Tirano-Aprica e Passo Guspessa.<strong><span id="more-66626"></span><br />
</strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL BERNINA pubblica il contributo settimanale dalla Valtellina, frutto della collaborazione con il giornale online <a href="http://www.intornotirano.it" target="_blank">IntornoTirano</a>.</p>
<p>20 maggio 2013 &#8211; I primi cittadini degli undici Comuni coinvolti nel cosiddetto Progetto Trivigno si sono incontrati in Aprica per siglare il Protocollo d’Intesa con l’amministratore unico della TuTiTri srl Giandomenico Ciapparelli. Il capogruppo di minoranza &#8220;Tirano per tutti&#8221; Gianluigi Garbellini si esprime a favore del progetto. (…) <a href="http://www.intornotirano.it/notizie-tirano-e-provincia-di-sondrio/coaster-siglato-ufficialmente-laccordo-con-le-11-amministrazioni" target="_blank">leggi tutto</a></p>
<ul>
<li>Prendi nota dei prossimi <a href="http://www.intornotirano.it/appuntamenti" target="_blank">eventi in Valtellina</a></li>
<li>Leggi gli articoli di IntornoTirano pubblicati su <a href="http://www.ilbernina.ch/?cat=56" target="_blank">IL BERNINA</a></li>
<li>Leggi gli articoli di IntornoTirano pubblicati su <a href="http://ieri.ilbernina.ch/article.php3?id_article=10959" target="_blank">ieri.ilbernina.ch</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Fiamme dall’alto”</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 13:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Passa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sermoni: Comunità evangelica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?attachment_id=66575" rel="attachment wp-att-66575"></a>Atti 2.1 – 21</strong><br />
Sermone di Pentecoste 19 maggio 2013</p>
<p><span id="more-66574"></span></p>
<p><strong><em>At 2:1</em></strong><em> Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. <strong>2</strong> Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e</em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?attachment_id=66575" rel="attachment wp-att-66575"><img class="alignleft size-full wp-image-66575" title="ChiesaBrusio" src="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2013/05/ChiesaBrusio2.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Atti 2.1 – 21</strong><br />
Sermone di Pentecoste 19 maggio 2013</p>
<p><span id="more-66574"></span></p>
<p><strong><em>At 2:1</em></strong><em> Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. <strong>2</strong> Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov&#8217;essi erano seduti. <strong>3</strong> Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. <strong>4</strong> Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.</em></p>
<p><strong><em>5</em></strong><em> Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo. <strong>6</strong> Quando avvenne quel suono, la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. <strong>7</strong> E tutti stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? <strong>8</strong> Come mai li udiamo parlare ciascuno nella nostra propria lingua natìa? <strong>9</strong> Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell&#8217;Asia, <strong>10</strong> della Frigia e della Panfilia, dell&#8217;Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, <strong>11</strong> tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue». <strong>12</strong> Tutti stupivano ed erano perplessi chiedendosi l&#8217;uno all&#8217;altro: «Che cosa significa questo?» <strong>13</strong> Ma altri li deridevano e dicevano: «Sono pieni di vino dolce». <strong>14</strong> Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. <strong>15</strong> Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno; <strong>16</strong> ma questo è quanto fu annunciato per mezzo del profeta Gioele: <strong>17</strong> &#8220;Avverrà negli ultimi giorni&#8221;, dice Dio, &#8220;che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. <strong>18</strong> Anche sui miei servi e sulle mie serve, in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno. <strong>19</strong> Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. <strong>20</strong> Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. <strong>21</strong> E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato&#8221;</em><em>.</em></p>
<p>Cara comunità, vorrei legare la riflessione sul nostro testo a un cibo molto amato, il gelato. C’è un divertente ritornello inglese in un film di Benigni che, in prigione, fa cantare a tutti: <em>“I scream, you scream, we all scream for ice cream.”</em> È un gioco di parole tra “scream” (gridare) e “ice cream” (gelato). Non so se esista un cibo più universalmente amato del gelato! È rinfrescante e cremoso, morbido e vellutato. Lo puoi avere del gusto che desideri, anche all’aglio! Il gelato è il massimo “rinfrescante” cibo di appagamento.</p>
<p>Prima della produzione del ghiaccio in grandi quantità, non era possibile preparare un gelato. Intendo quando si è riusciti ad avere del ghiaccio senza avere il gelo che minacciasse di buttare giù la tua casa come in Canada o di congelarti durante una tempesta. In verità, le popolazioni delle montagne usavano già il ghiaccio per conservare cibo, ma si è dovuto aspettare la fine del 16° secolo affinché dalle nevi dell’Etna si passasse dalla granita al gelato, diventato famoso poi a Parigi con il cuoco catanese F. Procopio. Il gelato, nel passato, poteva essere gustato solo da super ricchi. Gli ingredienti, latte, uova, zucchero, panna, andavano messi in un contenitore con una manovella e un coperchio. Il contenitore si metteva sul ghiaccio e si girava il composto fino a congelarlo, mettendoci anche molto “olio di gomito”. Avete controllato che cosa c’è dentro un gelato oggi? Le etichette dei gelati si presentano bene ma quelli industriali hanno questi ingredienti: <a title="Latte in polvere" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Latte_in_polvere">latte in polvere</a>, succhi di frutta concentrati e additivi, come coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e aromi, in più, sono soffiati con aria, fino al 100-130% per renderli soffici e leggeri. Dove è finita la panna, il latte fresco, le uova, lo zucchero e la frutta fresca? Minore è il numero degli ingredienti, maggiore è la qualità. Più lunga è la lista degli ingredienti, più economico è il prodotto. Il gelato migliore ha solo gli ingredienti base: latte, panna, zucchero, uova, ghiaccio e manovella. Questi prodotti base sono il “vero affare” che attira le persone nel mondo a un cibo rinfrescante e gustoso.</p>
<p>Anche a Pentecoste, l’essenziale base del cristianesimo arrivò sui cristiani con potenza e presenza. Lo Spirito di Dio si riversò sui discepoli e li trasformò in araldi della Buona Notizia. Non c’erano né “ingredienti extra” né artificiosi. I discepoli non ricevettero dei poteri sovrumani per colpire i malviventi come i supereroi. Non ricevettero poteri speciali ingerendo miscele nucleari per arrampicarsi sui grattacieli o sparare ragnatele dai polsi, come l’uomo ragno. Il dono singolare ricevuto a Pentecoste dai discepoli fu una presenza permanente, quella dello Spirito nella loro vita. Ecco tutto. Pentecoste è il compleanno della Chiesa. La Chiesa fu chiamata all’esistenza con un solo ingrediente di base: lo Spirito di Dio. Il primo dono dello Spirito fu quello della comunicazione. A Pentecoste, lo Spirito Santo scelse di esprimersi tramite i discepoli in una molteplicità di linguaggi affinché il mondo conosciuto potesse ascoltare la storia della salvezza. La Chiesa è sin dall’inizio universale. I primi discepoli non erano solo meri contenitori da riempire, ma “testimoni” della missione, del ministero e del messaggio di Gesù il Cristo avendo visto con i loro occhi la vita, la morte, la resurrezione e l’Ascensione di Gesù il Cristo. A loro Gesù promise questo “dono” per continuare il suo ministero e far sì che, tutti i credenti ricevessero lo Spirito, ovunque e in ogni tempo. Lo Spirito Santo è l’ingrediente base della Chiesa.</p>
<p>L’esperienza di Pentecoste aveva pochi ingredienti: la potenza di Dio, la presenza dello Spirito Santo, la testimonianza personale dei discepoli di questa missione divina. Non c’erano autorità religiose, né “magistrati”, né gerarchie da scalare. Non c’erano stesura di documenti o riunioni di comitati. Mentre pregavano, ci fu solo l’improvviso soffio dello Spirito, atteso e tuttavia fuori programma. La moltitudine dei linguaggi dello Spirito a Pentecoste indicava la rinuncia a copioni pre–concepiti e pre–trattati nei programmi della Chiesa. Lo Spirito arrivò come sempre: in volo e in preghiera. C’è da chiedersi, allora, perché la Chiesa cresciuta da questo straordinario inspirare e espirare del soffio dello Spirito, si è sposata agli “ingredienti extra” umani, invece di celebrare la “potenza” di questo dono basilare? Perché il nostro mantra è diventato: “Fidati dei programmi preparati dall’alto” o “fidati della formula” piuttosto che “fidati dello Spirito”? Come dice Zaccaria 4.6? “Non per potenza, né per forza, ma per i programmi, dice il Signore”. No? Vediamo: non per potenza, né per forza, ma per il metodo, sì confida nel metodo, dice il Signore. No? Che ne dite: non per potenza, né per forza, ma per il manuale delle riunioni, dice il Signore? No? Non per potenza, non per la forza, non per le procedure, non per i programmi, non per i progetti, nemmeno per il manuale delle riunioni, ma per il mio Spirito, dice il Signore. La Chiesa non la fanno i nostri extra ma il divino ingrediente base. È lo Spirito che crea la Chiesa. Molto gelato è taroccato. Non è “ice cream” ma “ice <span style="text-decoration: underline;">s</span>cream”, gelato contraffatto, deformato. E quando gli extra espellono gli elementi base, ciò che abbiamo non è una Chiesa di Gesù il Cristo, ma una “Chiesa Discount”, una “Chiesa in saldo”, una “Chiesa a latte in polvere” da cui tutti si tirano indietro. La Chiesa genuina, invece, è nata con l’essenziale base dello Spirito Santo.</p>
<p>Il gelato migliore ha bisogno solo di tre cose: genuinità, dolcezza e la giusta temperatura in condizioni adatte. Tre semplici ingredienti per creare un dessert sublime e naturale. Riportato nella vita umana, questi tre contributi di genuinità, dolcezza e il giusto clima possono trasformare uno spirito spezzato e una vita sbagliata in una ispirata, ricca in sapore, e soddisfacente al vero cuore dell’animo. Non sono richiesti ingredienti “artificiali”. Nella vita non serve una fede fasulla, una pietà ipocrita o un’amicizia finta o una falsa misericordia. Dobbiamo avere chiare le idee quando, però, invochiamo lo Spirito del Signore giù dal cielo, come il profeta Elia. Perché se noi invochiamo lo Spirito del Signore, chiediamo che tutti gli extra, gli ornamenti, tutti gli ingredienti artificiali della nostra vita da cristiani e di Chiesa, siano bruciati facendo rimanere solo quelli basilari: lo Spirito Santo che rianima Gesù nel suo corpo, la Chiesa. Quando il fuoco divino inizia a punzecchiare la nostra vita, è perché ci sta purificando, bruciando la nostra ipocrisia, mediocrità, indifferenza, gli extra fasulli, la giustificazione di se, che infetta tutti noi. Per otto anni, Mosè aveva sentito parlare su Dio. Solo quando però egli si avvicinò al cespuglio ardente e si trovò dinanzi al sacro fuoco di Dio che bruciava e non si consumava, che egli lo ascoltò direttamente. Nei giorni della sua carne, Gesù fu il pruno ardente, bruciava ma non si consumava, fino al Calvario, dove fu consumato dal suo battesimo del fuoco. Oggi, il corpo di Cristo sulla terra autentico è il pruno ardente, che brucia di passione per il bene del prossimo, ma non si consuma. Dio, sua vera essenza, parla con le sue fiamme di passione per l’umanità. Questa è la domenica in cui ventiliamo le fiamme dello Spirito Santo.</p>
<p>Le cose buone, come il gelato, hanno pochi ingredienti base. Più ingredienti si aggiungono, meno genuino diventa. A Pentecoste, il Signore aggiunge l’ingrediente base alla sua Chiesa: il suo Spirito. Lo Spirito ravviva, rianima, riaccende la passione nei credenti per portare la cura di Dio al mondo. A questo noi abbiamo aggiunto tanti extra superflui, che hanno cambiato il sapore base della comunità cristiana: burocrazia, discorsi vuoti, strutture che allontanano le persone. Per questo lo Spirito soffia del continuo: deve ricordarci che se vogliamo rimanere vivi, dobbiamo seguire il soffio del suo vento rinnovatore. Come il gelato genuino, la Chiesa deve avere l’elemento base dello Spirito, legato alla genuinità della fede, alla dolcezza di azione e alla giusta temperatura di crescita. Amen.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VPC sconfitta, lo Schluein/Ilanz è campione dei Grigioni</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL BERNINA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finisce male per la VPC, dopo un gran primo tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?p=66402"><img class="alignleft size-full wp-image-66406" title="finale coppa gr" src="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2013/05/finale-coppa-gr.jpg" alt="" width="200" height="100" /></a></strong><strong>Finale da Coira: VPC &#8211; Schluein/Ilanz 1-2 (1-0)<br />
</strong>Dopo aver dominato il primo tempo, la Valposchiavo Calcio perde la finale di Coppa Grigioni, complice un inizio ripresa poco felice. Ai ragazzi di Mister Togni resta il merito di essersela giocata fino in fondo. Mai la Valposchiavo era andata così vicina all&#8217;impresa.</p>
<p>     <a class="uam_login_link" href="http://www.ilbernina.ch/wp-login.php?redirect_to=%2F%3Ffeed%3Drss2">Accedi per leggere tutto</a></p>
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		<title>&#8220;Con Paolo Gir ci ha lasciati un sostenitore sincero&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nn</dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre radici]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?p=66526"></a>Una poesia di Silvano Gallon in ricordo di Paolo Gir<br />
</strong>Massimo Lardi: <em>&#8220;Il comune amico Silvano Gallon, addetto al Consolato d’Italia a Coira e collaboratore dei QGI negli anni Novanta, mi ha fatto pervenire questo ricordo poetico.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-66526"></span></p>
<p>&#160;&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbernina.ch/?p=66526"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-56877" title="Massimo_Lardi" src="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2013/02/Massimo_Lardi-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Una poesia di Silvano Gallon in ricordo di Paolo Gir<br />
</strong>Massimo Lardi: <em>&#8220;Il comune amico Silvano Gallon, addetto al Consolato d’Italia a Coira e collaboratore dei QGI negli anni Novanta, mi ha fatto pervenire questo ricordo poetico.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-66526"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Il ricordo di Silvano Gallon</h4>
<p><em>Un altro amico mi ha lasciato!</em><br />
<em>Palo Gir mi ha fatto dono di 25 anni di amicizia.</em><br />
<em>L&#8217;ultima sua lettera porta la data del 9 aprile 2013:</em><br />
<em>&#8220;Ti accompagno e ti abbraccio, Paolo Gir&#8221;,</em><br />
<em>così mi salutava.</em></p>
<p><em>Sì, mi accompagnerà sempre,</em><br />
<em>quel poeta grigionese che amava Leopardi, come me,</em><br />
<em>e che mi ha fatto riamare la poesia del cuore.</em></p>
<p><em>Quei nostri caffè all&#8217;Arcas</em><br />
<em>o i nostri incontri a Struga, a Cervara di Roma o a Recanati,</em><br />
<em>tutti animati dalla sua genuina umanità,</em><br />
<em>da quel particolare spirito poetico che lo avvolgeva completamente,</em><br />
<em>e stimolato da quel fanciullino pascoliano che lui amava tanto.</em></p>
<p><em>Paolo è stato &#8220;il poeta&#8221;,</em><br />
<em>amico di tutti ma particolarmente amante dell&#8217;Italia,</em><br />
<em>della sua poesia, della sua cultura.</em></p>
<p><em>È stato anche qui a Ceccano</em><br />
<em>e come sempre ha saputo vedere attorno a sé,</em><br />
<em>in quei pochi momenti di soggiorno,</em><br />
<em>espressioni poetiche offrendo la sua gioiosa partecipazione</em><br />
<em>ed ammirazione a quello che lo circondava.</em></p>
<p><em>Carissimo Paolo,</em><br />
<em>cerca, lassù, i nostri tanti amici comuni,</em><br />
<em>quei poeti che stanno componendo l&#8217;universale e l&#8217;assoluto</em><br />
<em>e i tuoi consigli mi condurranno,</em><br />
<em>ancora e per sempre,</em><br />
<em>a cercare il bello che è attorno a noi,</em><br />
<em>quel bello e quel buono che non tutti sanno apprezzare e amare,</em><br />
<em>come spesso facevamo noi due nei vicoli della tua Coira.</em></p>
<p><em>Grazie Paolo!</em><br />
<em>Addio Paolo!</em></p>
<hr />
<h4>Il ricordo di Massimo Lardi</h4>
<p>A volte durante un’assenza viene a mancare una persona cara. È ciò che mi è successo con la morte di Paolo Gir. Mi rincresce tanto di non averlo potuto accompagnare all’ultima dimora. Ho letto con emozione il necrologio che il redattore de Il Grigione Italiano gli ha dedicato.</p>
<p>Un amico, un sostenitore sincero ci ha lasciati, ma sopravvivrà nelle sue opere e soprattutto sopravvive nel ricordo di chi gli è stato vicino e ha avuto la fortuna di conoscere e sperimentare fino in fondo le sue qualità umane, la sua sensibilità, la sua apertura verso il prossimo, la sua onestà intellettuale, la sua ricerca di verità. <em>“Le vie che conducono alla scoperta della verità”</em> scrive Paolo in una lettera <em>“sono fra di loro differenti e anche opposte, e ciò sta nel destino su cui poggia la condizione umana. Ed è in tal modo che si avvera l’ecumenismo. Dove c’è il senso della venerazione e del timore c’è anche lo spazio per la conoscenza reciproca e per la reciproca comprensione”</em>.</p>
<p>Il comune amico Silvano Gallon, addetto al Consolato d’Italia a Coira e collaboratore dei QGI negli anni Novanta, mi ha fatto pervenire questo ricordo poetico. La lirica, corredata di fotografia, è leggibile in rete (<a title="www.silvanogallon.it" href="http://www.silvanogallon.it" target="_blank">www.silvanogallon.it</a>) e quindi di dominio pubblico. Trovo tuttavia importante che questa testimonianza tanto significativa e sincera sia pubblicata anche sui nostri giornali per chi ancora non fa uso dei mezzi elettronici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Massimo Lardi &lt;lardimassimo@bluewin.ch&gt;" href="mailto:Massimo Lardi &lt;lardimassimo@bluewin.ch&gt;">Massimo Lardi</a></p>
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		<title>Scatena il fotografo che è in te! Mandaci le tue foto!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 23:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL BERNINA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto dei lettori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2012/05/foto_lettori.jpg"></a></p>
<p>Manda i tuoi scatti a <a title="redazione@ilbernina.ch" href="mailto:redazione@ilbernina.ch">redazione@ilbernina.ch</a></p>
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<p>Per condividere nuovi punti di vista, emozioni, bellezze&#8230;<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2012/05/foto_lettori.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31537" title="foto_lettori" src="http://www.ilbernina.ch/wp-content/uploads/2012/05/foto_lettori-510x510.jpg" alt="" width="510" height="510" /></a></p>
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