Il Museo Poschiavino archivia un 2011 in chiaroscuro
Assemblea Ordinaria FEM 2012
Il 2011 è stato un anno ricco di eventi e sorprese per la Fondazione Ente Museo Poschiavino (FEM).
Dopo il boom di visitatori nel 2010, l’anno scorso si è registrato un vistoso calo delle entrate, che la FEM spera di poter contrastare nel 2012 con la nuova esposizione dedicata ai 500 anni dall’annessione della Valtellina da parte delle Tre Leghe e con nuovi orari di ingresso più generosi.
Il 2011 è stato anche l’anno della pubblicazione della monografia su Casa Tomé, un’opera che ha già riscosso molto successo. Questo è quanto emerso dall’Assemblea ordinaria della FEM, tenutasi sabato scorso a Poschiavo.
Per il Museo Poschiavino, la grande novità dell’anno è stata la presentazione di una nuova monografia su Casa Tomé. Il volume, curato da Alessandra Jochum-Siccardi e che ha visto la partecipazione di vari autori, tra cui l’ex sovrintendente ai Monumenti storici dei Grigioni Hans Rutishauser e lo storico dell’arte Marc Antony Nay, ha già riscosso grande interesse da parte del pubblico e della stampa. Il libro, che contiene anche una sostanziosa sintesi in tedesco, è stato curato per la parte grafica da Pierluigi Crameri, ed è corredato da numerose fotografie di Federico Pollini e da diverse schede di approfondimento di carattere architettonico e storico. L’opera si affianca a quella edita nel 2000 e dedicata al Palazzo de Bassus-Mengotti.
Nella sua relazione il presidente Gustavo Lardi ha fatto un bilancio in chiaroscuro dell’anno appena trascorso. La riproposta della mostra sulla Ferrovia del Bernina, con leggeri adattamenti rispetto a quella già proposta nel 2010, ha attirato in totale poco più di 3500 visitatori. Si tratta di un cifra nettamente inferiore alle attese, dovuta in parte anche ai fattori congiunturali che hanno interessato il turismo in Valposchiavo.
Una sorpresa alquanto sgradita è stata quella presentatasi all’inizio della stagione museale in Casa Tomé: nel locale cassa è infatti stata scoperta un’infestazione della serpula lacrimans, un fungo del legno che ha causato gravissimi danni e ha costretto i responsabili a eliminare immediatamente le assi che ricoprivano il pavimento e le pareti del locale. È stato inoltre necessario far intervenire una equipe specializzata per disinfestare l’area. Dopo un sopralluogo con gli specialisti e il via libera del Servizio monumenti storici, la FEM ha già pianificato i lavori di ripristino del locale. Per evitare il ripetersi di questa situazione verrà adottata una soluzione con assi amovibili, non a diretto contatto con le pareti e che garantiscano il passaggio dell’aria.
Questo episodio, accanto ai minori introiti derivanti dalle visite, ha pesato anche sui conti della FEM, che chiude l’anno in perdita e deve registrare un ulteriore assottigliamento delle proprie riserve.
Tra i punti positivi invece – ha ricordato il presidente – vi è stata l’apertura di un annesso a Casa Tomé con servizi igienici per i visitatori e un punto d’appoggio per le mediatrici che in Casa Tomé preparano i pizzocheri per gli ospiti. Continuano con immutato successo anche le attività del progetto Dal campo alla tavola, che nel 2011 ha attirato circa 450 visitatori. Per attirare nuovo pubblico sono stati introdotti anche moduli più brevi, che permettono percorsi più veloci per chi può fermarsi solo poche ore.
Guardando al futuro, da giugno la FEM proporrà una interessante mostra dedicata al 500esimo dell’annessione della Valtellina da parte delle Tre Leghe. L’esposizione prevede due percorsi: uno visto dall’ottica dei Grigioni e un altro in ottica valtellinese, ossia da parte dei conquistatori e dei conquistati. La mostra sarà inaugurata il 10 giugno prossimo al Palazzo de Bassus-Mengotti. Per migliorare l’offerta anche quest’anno la FEM ha deciso di ottimizzare gli orari di apertura al pubblico: oltre a essere aperti il martedì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 17, Casa Tomé e Palazzo de Bassus-Mengotti potranno essere visitati anche il mercoledì dalle 11 alle 19 e, nei mesi di settembre e ottobre, anche la prima domenica del mese.
Il presidente Gustavo Lardi ha concluso l’incontro ringraziando gli oltre 40 mediatori culturali, senza i quali l’attività museale non potrebbe proseguire e ha auspicato che il 2012 sia un anno più favorevole di quello appena trascorso e soprattutto senza brutte sorprese.
Paolo Raselli






















