Una Motrice che resiste da un secolo
I 100 anni del Ristorante Motrice attirano a Poschiavo circa 140 membri della famiglia Isepponi
A Poschiavo, da un secolo e da ben quattro generazioni, la famiglia Isepponi significa lavoro, tenacia, sacrificio per la costruzione, la gestione, il mantenimento dello splendido Ristorante Motrice.
Sabato 16 giugno 2012 questo traguardo è stato festeggiato da tutta la famiglia Isepponi. Non era presente solo il nucleo dei valposchiavini, ma, come una calamita, i festeggiamenti dei 100 anni del Ristorante Motrice hanno richiamato da tutta la Svizzera e perfino dall’Argentina circa 140 persone di genealogia Isepponi. È stata veramente una grande festa all’insegna dell’incontro e della gioia nel rivedersi. Si è rivelata inoltre una piacevole opportunità per ripercorrere assieme la storia della propria famiglia.

Il ritrovo accompagnato da un rinfrenscante aperitivo al Motrice prima della visita turistica del borgo di Poschiavo
È stata un’occasione speciale, organizzata da Fausto Isepponi e da sua moglie Ornella Isepponi-Gugiatti, entrambi gestori dell’odierno Ristorante Motrice, riuscitissima visto la considerevole partecipazione ed è stata la dimostrazione che la famiglia Isepponi, nonostante gli spostamenti e gli allontanamenti della vita, è tuttora una famiglia unita.
Una bellissima giornata di sole ha fatto da cornice al ritrovo. L’aria era serena e beata dai sorrisi degli invitati che nella mattinata hanno potuto visitare il borgo accompagnati dalle guide dell’Ente Turistico Valposchiavo. Di seguito si è svolto l’aperitivo al Ristorante Motrice e poi il pranzo nella sala del Centro Parrocchiale, visto il cospicuo numero di commensali. Piatti sfiziosi e genuini, non tradendo la tradizione gastronomica del Motrice, abbinati al vino con etichetta dedicata al centenario, e musica con il coro, hanno allietato il pomeriggio dei partecipanti.
Infine sono state proiettate delle diapositive con una presentazione multimediale seguendo l’albero genealogico della famiglia Isepponi. L’occasione di riscoprire le proprie radici è stata molto gradita. La proiezione curata da Dino Beti è stata accolta con entusiasmo e il suo minuzioso lavoro di ricerca proseguirà con la pubblicazione libraria (uscita prevista entro la fine dell’anno) intitolata “Al Dino e la Bepina: vita e operato di Bernardo Emilio e Giuseppina Brigida Isepponi”, a cura di Dino Beti, che prevede anche la storia della famiglia dal 1710 al 1925 e i luoghi dove i componenti abitarono e lavorarono.
Prima dei saluti è stata consegnata l’attesa sorpresa della giornata: un bellissimo fascicolo-giornale “Al Motrice 1912-2012. Edizione straordinaria in occasione dei 100 anni del Ristorante Motrice a Poschiavo”, che racconta la storia della famiglia Isepponi in Valposchiavo, e che è corredato di nostalgiche immagini d’epoca.
Il giornale si è rivelato uno splendido ricordo per gli invitati, un memoriale dell’attività ristorativa della famiglia Isepponi in Valposchiavo, da quando nel 1884 «un coraggioso e intraprendente uomo di nome Bernardino Emilio Isepponi, chiamato Dino, e sua moglie Giuseppina Zanetti, detta Bepina, affittarono dai proprietari fratelli Dorizzi di San Carlo l’esercizio dell’Hotel Post a La Rösa». Con gli anni «pianificarono la costruzione di un nuovo hotel, quasi di fronte a quello vecchio», che nel 1899 venne aperto e chiamato Hotel Posta. A inizio Novecento il cambiamento del tracciato della ferrovia del Bernina, che inizialmente doveva passare per La Rösa ma che poi fu deciso di far salire per la Val Pila, mutò anche i programmi di Dino che decise di aprire nel 1912 il Ristorante Motrice a Poschiavo. «Si deve il nome del locale probabilmente alla forma del fabbricato, somigliante a una motrice del treno, o semplicemente al fatto che sorse in concomitanza con i lavori di costruzione della ferrovia (…) Sta di fatto che già 100 anni or sono sui piatti del ristorante era raffigurata una motrice gialla».
Morti i genitori, il figlio Aristide che sposò Fausta Isepponi-Tuena, proseguì l’attività. Negli anni Cinquanta la famiglia vendette l’esercizio di La Rösa e si concentrò sul ristorante di Poschiavo. La nuova strada cantonale di fine anni Settanta costrinse gli Isepponi a rivedere la dislocazione del ristorante, che prontamente fu abbattuto per costruire un edificio più moderno, definibile come un piccolo centro commerciale con ampio parcheggio e tre attività: il Ristorante Motrice, la Tipografia Offset Isepponi, la Panetteria-Pasticceria Bordoni.
Una storia davvero gloriosa quella degli Isepponi che rende onore alla Valposchiavo e a ogni singolo membro di questa numerosa famiglia.
La famiglia Fausto e Ornella Isepponi ringrazia tutti i partecipanti e in particolare Dino Beti per la sua disponibilità, per il grande lavoro di ricerca sulla genealogia, per il prezioso aiuto nell’organizzazione di questo evento e la presentazione multimediale con illustrazioni inedite.
IL BERNINA











































































