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CRONACA
giovedì 26 novembre 2009.
Astronomia? Yes, we can
Tutti noi ci possiamo avvicinare a questa scienza. Ne ha avuto la prova chi ha partecipato alla conferenza organizzata da Biblio.Ludo.Teca e Pgi.
La Biblio.Ludo.Teca di Poschiavo, venerdì 20 novembre, ha ospitato la conferenza dal titolo "Gli occhi sul Firmamento" in onore dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, che festeggia il quarto centenario dall'evento fondante di questa disciplina scientifica: era infatti il 30 novembre 1609, quando Galileo Galilei fece le prime osservazioni sistematiche della luna con il suo telescopio.

Il padre della scienza moderna, con questo strumento da lui modificato e migliorato, esplorò spazi mai raggiunti dall'occhio umano e scoprì i mari della luna, le fasi di Venere, i satelliti di Giove, i campi stellati della Via Lattea e mise in crisi la visione tolemaica del sistema solare sostenendo fermamente quella copernicana, eliocentrica.

Questo e molto altro ancora ha saputo argomentare Marco Cagnotti, giornalista scientifico e presidente della Società Astronomica Ticinese, che con leggerezza e maestria ha appassionato e coinvolto il pubblico presente in sala rendendo comprensibile ciò che appare oscuro e intangibile nel cielo sopra di noi.

Il punto principale e focale dell'esposizione consisteva nel fatto che ogni persona può avvicinarsi a questa scienza, in apparenza astrusa e costosa, con degli strumenti semplici e relativamente convenienti. Ad un neofita occorre innanzitutto passione e curiosità, poi munirsi di un binocolo o di un modesto telescopio ripercorrendo, seppur con tecnologie più evolute e sofisticate, ciò che un tempo comunemente praticavano gli antichi.

La Biblio.Ludo.Teca, oltre a fornire materiale didattico - scientifico, ha in dotazione un piccolo telescopio per cimentarsi nelle prime esperienze stellari.

Oggi con le nostre osservazioni possiamo:

-  riconoscere le costellazioni con l'aiuto di un planisfero
-  distinguere le stelle dai pianeti poiché quest'ultimi si muovono nella volta celeste
-  vedere i mari della luna
-  vedere le nebulose, le stelle doppie, gli anelli di Saturno e molto altro ancora

Non serve solo la tecnica ma un elemento fondamentale è trovare un luogo adatto in cui non vi sia l'inquinamento luminoso; in genere questa circostanza favorevole si trova in alta quota dove anche l'orizzonte è più ampio. Nelle città, o in prossimità di esse, invece permane questo problema e, secondo Cagnotti, non ha senso che le luci dei lampioni vengano in parte diffuse verso l'alto.

Nella Svizzera italiana è presente la Società Astronomica Ticinese che raccoglie molti appassionati di astronomia. Ogni 2 mesi viene pubblicata la rivista "Meridiana" che contiene articoli di astronomia, comprensibili a qualsiasi tipo di lettore.

La società promuove e coordina l'attività di divulgazione grazie agli osservatori installati in Ticino. Nelle valli del Grigioni italiano mancano questi punti di osservazione, mentre nel Cantone si possono trovare a Falera, Davos e Arosa. Per visitare e utilizzare gli osservatori grigionesi occorre prenotare un appuntamento per una visita guidata; tenendo conto che la lingua predominante è il tedesco.

In conclusione Marco Cagnotti spiega come la scienza sia in grado di svelare il senso della vita. L'astronomia, mostrando la vastità dell'universo, ci rende coscienti della nostra infinita piccolezza.

Questa consapevolezza di essere un nulla di fronte all'immensità e alla moltitudine di stelle dovrebbe farci riflettere sulla nostra situazione, sulle nostre inclinazioni e possibilità. Giovanni Pascoli, già all'inizio del '900, intuisce questa condizione:

«E mi vidi quaggiù piccolo e sperso
errare, tra le stelle, in una stella».

(Il bolide, in I canti di Castelvecchio)

E nell'Era Nuova afferma che «quella spaventevole proporzione non è ancora entrata nella nostra coscienza. Non è ancora entrata… perché, se fosse entrata, se avesse pervaso il nostro essere cosciente, noi saremmo più buoni».

Infine ricordiamoci che il cielo è guida e fonte di conoscenza, lo è stato per l'umanità e così può essere per noi. Ciò ci dovrebbe spingere ad uscire per «riveder le stelle». (Dante Alighieri, Inf. XXXIV)

-  www.astroticino.ch

-  Scarica il programma che ti permette di osservare un cielo realistico: www.stellarium.org


Serena Visentin
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