domenica 24 gennaio 2010.
Poschiavo: consegnate le firme del referendum
Con 836 firme, 1 cittadino su 3, chiede il parere della popolazione
Venerdì scorso sono state consegnate, presso il municipio di Poschiavo, ben 836 firme di cittadini e cittadine del Comune di Poschiavo che chiedono al legislativo di consultare la popolazione per l'approvazione del preventivo 2010.
Ne sarebbero bastate 250; ne sono state invece raccolte oltre 800 su 2636 aventi diritto di voto. Presenti in municipio a Poschiavo venerdì sera Edgaro Marchesi, presidente dell'Associazione Artigiani & Commercianti, Achille Zala, in rappresentanza di HEV Valposchiavo, l'associazione dei proprietari di immobili, e Danilo Raineri, presidente del Partito Liberale Democratico Valposchiavo. Con malcelato orgoglio hanno consegnato il plico di firme nelle mani del presidente della Giunta comunale Albano Costa, con la supervisione del cancelliere comunale Nicola Passini. Presente in sala anche il vicesindaco Mainrado Lanfranchi.
 Edgaro Marchesi, a destra, consegna ufficialmente le 836 firme, tuttavia ancora da convalidare  Partito Liberale Democratico, HEH Valposchiavo e Artigiani & Commercianti uniti nella raccolta delle firme per il referendum
Com'è noto da tempo, i firmatari del referendum - la prima volta nella storia del Comune di Poschiavo dalla nuova costituzione del 1995 - non intendono accettare l'aumento del prezzo dell'energia elettrica che il legislativo ha deciso di far lievitare del 25%. "Questo", spiega il vicesindaco Lanfranchi, "allo scopo di rendere tecnicamente e contabilmente autofinanziata l'azienda elettrica, dopo aver contemplato tutti i costi.". Dal canto loro gli iniziatori del referendum contestano il momento sbagliato per un tale aumento, al cospetto del periodo di crisi economica attuale, all'assenza di una legge sull'energia e, soprattutto, in considerazione dello stato più che positivo delle casse comunali di Poschiavo. Al consesso politico si chiede quindi di chinarsi nuovamente sul preventivo, e segnatamente sul prezzo dell'energia elettrica.

 Il cancelliere Nicola Passini numera i fogli contenenti le firme; a lui e alla sua amministrazione l'incarico di convalidare le firme dei cittadini.
Intanto il preventivo è bloccato e invalidato. Spetterà ora al popolo votante del comune di Poschiavo, probabilmente il 7 marzo prossimo, il compito di approvare o di rifiutare il preventivo 2010 votato dalla Giunta comunale alla fine dell'anno scorso.
 La busta con le firme che testimonia la collaborazione fra le due associazioni e il partito liberale.
Il Bernina
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