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CRONACA
mercoledì 10 marzo 2010.
Giornata dell'ammalato
I degenti e i loro familiari festeggiano all'ospedale S.Sisto
La festa dell'ammalato, il 7 marzo 2010, all'ospedale S. Sisto, è stata un'occasione importante d'incontro tra i degenti, i loro famigliari e una parte della comunità della Valle.
La S. Messa domenicale è stata, ulteriormente, valorizzata dalla presenza del Coro di Prada.

I contributi portati dalla sig. Roberta Zanolari e dalla sig. Barbara von Allmen, rispetto al significato di questa festa, sono stati apprezzati da tutti i presenti e condividendoli li riportiamo di seguito:


Stimati e cari presenti, buongiorno

È con grande piacere che a nome del Consiglio comunale, in qualità di responsabile della salute, porgo a voi tutti il più cordiale saluto in questa giornata particolare. Scuso il signor podestà, Tino Zanetti, che questa mattina è occupato con le votazioni in Casa Torre.

Giornata del malato: è quella giornata speciale che si ripete da oltre 70 anni. Oggi ci regaliamo delle emozioni: visite, saluti, abbracci, ricordi, fiori, piccole attenzioni … tutto è più intenso e più caldo … è più curato e più festoso. Tanto tempo fa, quando andavo in terza o quarta elementare l'insegnante ci faceva dipingere dei cartoncini: non tanti, ma almeno uno o due, anche di più per chi ne aveva voglia o era un pochino più svelto nel disegno. Ma non finiva qui: ognuno al suo cartoncino aggiungeva una frase d'augurio, lo firmava, riceveva dall'insegnante un indirizzo e la domenica del malato lo consegnava personalmente alla persona destinata. Credetemi è stata un'esperienza che non ho mai dimenticato!!

Il tempo passa … e in tutti questi anni scienza e medicina hanno fatto enormi progressi. Ricerche e conoscenze specialistiche riempiono le biblioteche. Ma chi trova ancora il tempo e ascolta il cuore che grida di dolore, che esulta dalla gioia, che piange per il dispiacere? Chi avverte l'impotenza di un bambino che vorrebbe essere stretto al cuore con un abbraccio? Siamo capaci di condurre per mano le persone ammalate per donare loro sicurezza e coraggio? Ci impegniamo abbastanza per individuare stress e paure o per raccogliere segnali che provengono dall'ambiente? Il cuore ci esorta a mettere tutti i nostri sensi al servizio del prossimo. Diventa allora uno strumento che mette le ali alla nostra capacità di percezione, la rafforza e apre nuovi mondi!

Molte persone si ammalano perché la loro anima è offesa o perché soffrono di solitudine. E in questi casi non basta più la cura puramente scientifica, anche se le conoscenze della scienza è grande ed efficiente: meglio più cuore - oppure parafrasando il pensiero di un medico - meglio più amore e meno Valium!

Quindi è un affare di cuore la comprensione per gli ammalati, che siano bambini o adulti. - Senza cuore non si vede bene - dice il grande clown Dimitri … le malattie potrebbero poi esprimere effettivamente il loro importante significato sociale se impariamo a vedere di nuovo con il cuore, a esercitare il sorriso, a fare una carezza o una visita in più! Non sono gesti nuovi, da anni si ripetono e sicuramente si ripeteranno ancora! E in questa giornata speciale, siamo tutti grati al personale del nostro ospedale per l'attenzione, il tempo e le cure che ci riservano.

A tutti buona giornata e a bon sa vedé

Roberta Zanolari
(Dip.III / educazione, cultura e tempo libero, salute pubblica e previdenza sociale)



Stimati pazienti, ospiti del reparto lungodegenza, visitatori e personale, l'origine della GIORNATA DEL MALATO risale al 1939 per iniziativa della dr. med. Marthe Nicati, specialista in tubercolosi.

Lo scopo era ed è tutt'oggi di:

-  favorire buoni rapporti tra sani e ammalati
-  richiamare i doveri dei sani verso i malati
-  promuovere la comprensione per le necessità degli ammalati.

Tutti gli anni il comitato svizzero per la giornata dell'ammalato definisce un motto, quello del 2010 è "Genitore ammalato: e i figli ?"

In Valposchiavo abbiamo diverse famiglie coinvolte; i genitori ammalati ed i loro figli, soprattutto se ancora piccoli o in età scolastica, soffrono spesso nel silenzio di situazioni difficili e alle volte non si sentono capiti e sostenuti abbastanza. La società attuale è rivolta a prestazioni e risultati, il cuore, le emozioni ed i sentimenti spesso non hanno spazio.
I malati ed i loro figli hanno bisogno di empatia, presentarsi a loro con il cuore aperto e con la volontà di ascoltarli ha un effetto benefico altrettanto importante di un farmaco, di una pomata o di interventi medici all'avanguardia. Tutti devono impegnarsi a migliorare la vita di chi soffre, evitando l'emarginazione e altro.

Oggi con questa funzione festosa e la nostra presenza qui, stiamo dando un segnale della nostra empatia verso gli ammalati e le loro famiglie; continuiamo nel nostro intento anche gli altri 365 giorni dell'anno!
Gli ammalati dell'ospedale hanno diverse visite, un buon supporto tramite tanti volontari ed altre persone che lavorano a loro favore nel silenzio; continuiamo così e se possibile miglioriamo ulteriormente.

A nome della direzione ospedaliera ringrazio di vero cuore tutti i presenti, in particolar modo il coro di Prada per i bellissimi canti, la consigliera comunale Roberta Zanolari per le commoventi parole, gli innumerevoli volontari per il prezioso aiuto e tutti i presenti per la partecipazione.
Vogliamo sottolineare l'importanza della festa dell'ammalato con un aperitivo, il quale ci permetterà di continuare i colloqui e curare i contatti verso l'esterno così importanti per ogni ammalato. Tutti i presenti sono gentilmente invitati nella mensa a pianterreno. Auguro a tutti una buona domenica.

Barbara von Allmen
(Direzione cure Ospedale S. Sisto)


La mattinata è poi proseguita con un momento più profano, ma per questo non meno significante: un aperitivo, per tutti i presenti, durante il quale si è vissuto un momento importante di convivialità di serenità.

Anche il gruppo Animazione vuole ringraziare tutti indistintamente per la bella riuscita della giornata; in particolar modo, l'Unione Femminile Poschiavo e la Croce Rossa Svizzera che in questa speciale ricorrenza, già da diversi anni, si ricordano degli ammalati attraverso un regalo e dei bellissimi fiori.

Rosanna Pasini
(Responsabile Gruppo Animazione)

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