Intervista a Matteo Tuena, presidente della Sucietà Pusc'ciavin Coira.
Questo fine settimana si chiudono le Settimane Poschiavine al Ristorante Marsöl a Coira. Come valuta l'interesse alla manifestazione dimostrato dal pubblico grigionese per questa edizione 2010?
Approfittando della gastronomia tipica valposchiavina il pubblico ha da subito mostrato molto interesse per tutto quello che la Valposchiavo può offrire in campo turistico e culturale. Grande interesse lo riscuote sempre ancora l'entrata nel patrimonio mondiale dell'UNESCO da parte della tratta ferroviaria del Bernina.
Molti clienti sono passati velocemente dalla degustazione di un piatto di pizzoccheri, ad ammirare il nostro splendido paesaggio viaggiando con la Ferrovia Retica ed infine ad apprezzare tutto ciò che turisticamente e culturalmente la nostra Valle offre. Il passaparola di coloro che hanno visitato la nostra Valle e ne sono ritornati entusiasti è un ottimo veicolo per farci conoscere ad un pubblico sempre più numeroso.
I clienti che approfittano delle Settimane Poschiavine hanno la possibilità di informarsi sulla Valposchiavo, il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia e la Tratta ferroviaria del Bernina tramite i numerosi prospetti messi a disposizione.
Matteo Tuena |
Il signor Salomon, gerente del Ristorante Marsöl, ci conferma che sono stati serviti nell'arco di quattro settimane più di 1400 menu poschiavini. In cima alla classifica dominano incontrastati i pizzoccheri, seguiti da risotto e luganighetta, pulenta e ümid e dai capunet. Molto apprezzati dai clienti poschiavini sono invece li sangui e i cudighin.
Ho un grandissimo rispetto per Salomon, diventato un amico e collaboratore nella promozione della Valposchiavo. Lo ringrazio molto per averci offerto la grande possibilità di far avvicinare tramite la gastronomia il pubblico grigionese alla Valposchiavo.
Fa molto piacere sapere che i pizzoccheri sono stati inseriti nella lista del menu anche al di fuori delle Settimane Poschiavine. Significa che vengono veramente apprezzati.
Per la SPC, Sucietà Pusc'ciavin Coira il Ristorante Marsöl è diventato da anni il locale di riferimento per quanto riguarda il teatro, la festa sociale, l'assemblea e diverse cene. Per la Valposchiavo e diverse sue ditte, il Ristorante Marsöl è diventato una buona e interessante piattaforma di lancio. Ricordo ad esempio il mercatino dei prodotti poschiavini svoltosi nel 2007 all'interno delle Settimane Poschiavine.
Noto con molto piacere che sempre più spesso l'interesse alla Valposchiavo dimostrato dopo aver gustato le nostre specialità si concretizza con una visita o un soggiorno in Valle.

Cosa comporta tutto questo per la Sucietà Pusc'ciavin Coira e per lo sviluppo economico e turistico della Valposchiavo?
Per il comitato SPC è un impegno non indifferente per quanto concerne l'organizzazione della manifestazione. Comporta un grande impegno e il tempo usato va troppo spesso a scapito della famiglia.
Diversi commercianti valposchiavini possono approfittare della manifestazione avendo l'occasione di fornire le materie di base (pizzoccheri, pane, formaggio, salumi, ecc.). Per gli enti pubblici significa avere a disposizione un'ottima piattaforma per tenere alto il marchio "Valposchiavo".

Ci sarà anche un'edizione 2011?
Da parte mia ci sono tutti i presupposti, a condizione che i commercianti, potenziali fornitori dei prodotti ci diano un sostegno concreto.
Ringrazio tutti coloro che comprendono e sostengono il grande impegno e le energie necessarie per poter mantenere viva questa bella tradizione. In particolare ringrazio la mia famiglia e il comitato della SPC.

Se le dico "Emporio Valposchiavo", cosa le viene in mente?
Ho un sogno nel cassetto, al quale sto lavorando ormai da tre anni grazie anche al sostegno personale e ai consigli di Alessandro della Vedova, ai più noto nella sua veste di presidente della Regione Valposchiavo.
Emporio Valposchiavo è il nome scelto per questa iniziativa che si propone di promuovere i prodotti della nostra Valle verso il resto della Svizzera. In parole povere, il progetto può essere visto come un ulteriore modo per dare sostegno all'economia della Valposchiavo attraverso l'impegno a favore della cultura, del turismo e dei prodotti indigeni. Molte, in prospettiva, sono le ditte che potranno approfittarne concretamente se crederanno nel progetto e nella mia persona. In parole povere, il mio obiettivo è quello di promuovere il marchio Valposchiavo dapprima nella zona di Coira e più tardi verso nord, aprendo un ufficio privato di rappresentanza a Coira. L'ufficio sarà dedito tanto al commercio al dettaglio, quanto a quello all'ingrosso di prodotti e servizi tipici della Valposchiavo. Fra questi figureranno certamente:
- Prodotti eno-gastronomici (vino, pane, formaggio, pizzoccheri, pasta, salumi, dolci ecc.);
- Pacchetti turistici;
- Altri prodotti e servizi di carattere innovativo che potranno essere identificati e sviluppati nel tempo in stretta collaborazione con gli imprenditori locali presenti in Valposchiavo.
Ne saranno gestite le commesse, le consegne, i pagamenti e la promozione dei prodotti. In una prima fase sarà dunque mia premura contattare personalmente le ditte che ritengo possano essere interessate, al fine di esporre loro i contenuti del progetto e definirne le modalità di partecipazione.

Chi sono i futuri clienti dell'Emporio Valposchiavo?
Principalmente i turisti che provengono dai Grigioni e dalla Svizzera tedesca più in generale. Insomma, tutti coloro che amano la buona cucina, la cultura e le tradizioni della Valposchiavo. Vogliamo indurli ad approfondire le loro conoscenze storico-culturali della nostra Valle.
Tutti coloro che sono interessati agli sport alpini possono approfittare di un soggiorno in una valle molto interessante dal punti di vista paesaggistico, rimanendo al contempo fuori dalle zone battute dal turismo di massa.
Si tratta di un grande impegno. Avendo una famiglia e un lavoro a tempo pieno, per poter realizzare l'Emporio Valposchiavo le servirà aiuto e collaborazione da parte di tutti i partecipanti al progetto.
Il sostegno concreto da parte delle ditte coinvolte, sia private che pubbliche, è di vitale importanza per la sua buona riuscita. Da questo sostegno, non da ultimo anche in chiave finanziaria soprattutto nella fase iniziale, dipenderà il successo di questa idea progettuale che, come detto, si propone di aumentare la vendita dei prodotti locali verso nord.
Alessandro della Vedova mi ha sostenuto preparando fra l'altro la documentazione da sottoporre ai potenziali interessati a questa ambiziosa iniziativa. Confido quindi che l'interesse possa essere grande per dare maggiore slancio alla realizzazione del progetto Emporio Valposchiavo.
L'ambasciatore è pronto, le idee, il progetto e un primo sostegno sono presenti, quindi, se come ci auguriamo ci sarà la volontà anche da parte delle ditte e degli enti valposchiavini nel sostenere a loro volta questa iniziativa, il passo da sogno nel cassetto verso la realizzazione di una nuova realtà promotrice della nostra Valle non è più tanto lungo.
Velia Jochum
Vicepresidente SPC