Gestione rifiuti, la Giunta approva mandato alla Regione

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Un sì sul filo di lana

Torna sul tavolo di Giunta la questione rifiuti. Nella seduta di lunedì 13 marzo 2017 il Parlamento comunale ha approvato di stretta misura il mandato di prestazione che conferisce il compito della gestione rifiuti alla Regione Bernina, dando luce verde anche al relativo messaggio per la votazione popolare prevista il 21 maggio 2017.

Una storia controversa quella della gestione dei rifiuti, che ha conosciuto nella sua fase più recente, vale a dire da quando è stato indetto nel 2014 un nuovo appalto per l’aggiudicazione dei contratti, diverse fasi tormentate, iniziando dagli strascichi giudiziari che hanno fatto seguito all’assegnazione dell’appalto stesso, ai quali si è aggiunta una configurazione istituzionale complicata, con il passaggio di testimone fra la vecchia Regione Valposchiavo e la nuova Regione Bernina. E, proprio a quest’ultima circostanza, è da attribuire il fatto che la nuova corporazione regionale non è più in possesso della facoltà per potersi occupare della gestione dei rifiuti, prerogativa quest’ultima che può esserle demandata unicamente dai Comuni previo approvazione popolare.

In questo pendant istituzionale è rimasta in sospeso la definitiva assegnazione dell’appalto anche dopo la sentenza inappellabile del Tribunale federale, aggiudicazione impigliatasi in una complicata matassa d’interpretazioni che, fra l’altro, non vedono sulla stessa linea il nuovo e il vecchio ente appaltatore.

Come affermato dal Podestà introducendo la tematica, dall’ultima discussione in Giunta dello scorso novembre si sono fatti molti passi avanti, in special modo per quanto riguarda le divergenze con il Comune di Brusio, nel frattempo quasi interamente appianate. Unico nodo rimasto irrisolto è quello relativo alla ripubblicazione dell’appalto, soluzione postulata in quell’occasione da una maggioranza di Giunta, contraria alla proposta del Consiglio comunale, quest’ultimo incline invece all’assegnazione come da sentenza del Tribunale federale e su cui anche il Comune di Brusio era rimasto su posizioni intransigenti.

Tema che torna quindi nuovamente in discussione sui banchi del Parlamento in quanto, come peraltro ribadito dal Presidente della Commissione preparatoria Michel Castelli, non si è mai riusciti a trovare unanimità neppure all’interno del gruppo di lavoro.

Per il Vicepresidente di Giunta Reto Capelli, tra i portavoce in novembre dei favorevoli ad una riedizione dell’appalto, non è cambiato nulla rispetto i punti critici contenuti in un rapporto e presentati durante l’ultima discussione, motivo per cui non ci sono motivi validi a sostegno di un’altro parere. Opinioni condivise e anzi rafforzate anche dal capogruppo UDC Fulvio Betti, secondo il quale la Giunta non può essere investita delle competenze per la delibera di appalti, motivo per cui, accettando l’accordo di prestazione nella forma presentata, con all’interno la delibera dell’appalto già ben confezionata, si rischia una pericolosa deriva.

“Se anche l’Ufficio dei Comuni afferma che occorre unicamente votare sul trasferimento delle competenze sulla gestione dei rifiuti alla Regione – sottolinea a tal proposito Fulvio Betti – non vedo perché si stia facendo di tutto per includere anche la delibera dell’appalto nel mandato di prestazione. Questo modo di procedere – conclude ancora Betti – non farà altro che spostare l’attenzione della votazione popolare sulla questione degli appalti, rispettivamente sulle ditte coinvolte nell’aggiudicazione degli stessi, sminuendo pertanto quello che è il vero senso della consultazione popolare, vale a dire quello di deferire il compito della gestione rifiuti alla Regione Bernina”.

Per Ivan Pola di Poschiavo Viva è giunta comunque l’ora di decidere, procrastinare ulteriormente la discussione non aiuterebbe la causa e arrischierebbe di allontanare ancora di più il voto popolare. “Il compito che abbiamo come Giunta – queste le sue parole – è quello di porre l’oggetto davanti al popolo, occorre quindi licenziare il mandato di prestazione all’attenzione dei cittadini votanti”.

Accorato infine l’appello del Podestà Alessandro Della Vedova che, ribadendo le non facili premesse su cui si è dovuto lavorare, fa comunque riferimento alla dozzina e forse anche più di riunioni della Commissione preparatoria, agli incontri con le delegazioni di Brusio e ai rispettivi accordi trovati sulla quasi totalità dei punti discordanti. Sulla scorta di tutte le discussioni spese sull’argomento e tenendo fede alla posizione unanime del Consiglio comunale, invoca la Giunta ad accettare l’accordo di prestazione come proposto. Ricorda infine che l’attuale situazione costa ai Comuni 4-5’000.00 franchi al mese in più di quanto contenuto nel nuovo appalto, il quale è stato scelto in ragione di due sentenze favorevoli alla decisione della vecchia RVP.

La votazione finale, avvenuta per scrutinio segreto, ha infine visto licenziare la delibera del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti alla Regione Bernina con 8 voti favorevoli e 7 contrari. Il rispettivo messaggio per la votazione popolare, contenente anche la posizione della minoranza, è stato quindi approvato all’unanimità.

Sarà ora il popolo a doversi esprimere in via definitiva il prossimo 21 maggio. Una discussione che, visto anche l’esito esiguo dello scrutinio, c’è da giurarci che terrà ancora banco nei prossimi mesi.


Piero Pola

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