L’Hotel Le Prese festeggia 160 anni

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Foto di Pierluigi Crameri

Inaugurato nel giugno 1857 con il nome di Albergo Bagni, nel 2017 l’Hotel Le Prese si prepara a festeggiare il suo 160esimo compleanno. Il Bernina, ripercorrendo la storia dell’albergo valposchiavino per eccellenza, coglie l’occasione per intervistare Marcello Gervasi, attuale direttore, su come verranno effettuati i festeggiamenti.

160 anni di storia

Nel 1849 Rodolfo Conzetti acquistò dal Comune di Poschiavo il diritto di sfruttare una sorgente d’acqua sulfurea sulla riva nord del lago di Poschiavo. Nel maggio del 1854, lo stesso Rodolfo, insieme al fratello Ulisse e a un gruppo di imprenditori (Geremia e Giacomo Mini e Bernardo e Francesco Ragazzi), costituì la “Società Bagni Le Prese”. L’idea, sulla scia di quanto nasceva nella vicina Engadina, era quella di costruire uno stabilimento di cure per incrementare il turismo in Valle.

Nel giugno del 1857, non senza difficoltà, fu inaugurato anche l’Albergo Bagni. Il progetto originale era dell’ingegnere Luigi Rossatti di Sondrio, sostituito qualche anno dopo da un altro ingegnere: Giovanni Sottovia. L’edificio comprendeva 20 letti, la lavanderia, una panetteria, le caldaie, un servizio posta, la giardineria e la scuderia con una rimessa. Per attirare clienti inglesi fu costruita anche una Cappella anglicana.

Nel 1904 il complesso fu venduto, a causa di problemi economici e per l’indebolimento della sorgente, alla società idroelettrica Forze Motrici Brusio SA (oggi Repower), che abbandonò definitivamente l’utilizzo dell’acqua sulfurea dedicandosi alla sola struttura alberghiera.

Dopo la prima guerra mondiale, comparve per la prima volta, costruito direttamente sulle acque del lago di Poschiavo, un piccolo stabilimento balneare: lo Strandbad. Alimentato dalla corrente elettrica, che non mancava alla società gestrice, l’ingegnoso sistema riscaldava le acque della vasca a cassone, immersa nello stesso lago per creare un piccolo lido a misura di bagnanti (in quegli anni soprattutto tedeschi).

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Foto: Archivio fotografico Luigi Gisep / SSVP • istoria.ch

Verso la fine degli anni quaranta, l’innovativo Strandbad venne sostituito, seguendo le mode dei tempi, da una piscina all’aperto dentro il perimetro dell’Hotel.

Dopo parecchie vicissitudini e periodi di inattività forzata, l’albergo fu acquistato nel 2011 dall’attuale proprietaria Irma Sarasin-Imfeld, che ne finanziò il restauro. L’Hotel Le Prese ha riaperto le sue porte il 30 maggio 2013 sotto la gestione di Oria e Marcello Gervasi con il loro affiatato team.


L’intervista a Marcello Gervasi

Come sono stati questi primi anni alla gestione dell’Hotel Le Prese?
La parola giusta è appassionanti, molto appassionanti. Il lavoro, devo confessarlo, è stato tanto, ma ogni cliente soddisfatto ci ripaga di tutte le energie spese in questo progetto.

Avete avuto qualche cliente che era già stato all’Hotel in passato, sotto altre gestioni?
Certo, ci sono molti clienti che sono tornati all’Hotel Le Prese. Il primo anno, forse perché rimasti delusi da precedenti esperienze, la maggior parte si è fermata solo per una notte, forse facendo una sorta di test di qualità. Ora quegli stessi clienti storici, evidentemente soddisfatti, tornano ogni anno per giorni o anche settimane. La media iniziale dell’albergo era di 1,2 notti di pernottamento a persona; attualmente siamo a 3,3 notti. Questo può dare un’idea dell’apprezzamento ricevuto dalla nostra struttura.

Nel flyer dell’Hotel inviato per gli auguri di Natale ricordate che sarete lieti di festeggiare i 160 anni dell’albergo a partire dall’11 maggio prossimo: qual è il programma dei festeggiamenti?
Stiamo lavorando per creare un evento che celebri debitamente i 160 anni dell’Hotel Le Prese, ma tutto è ancora in fase di definizione. Posso, per ora, svelarvi che una delle attrazioni principali sarà un pezzo di teatro della compagnia Theater Jetzt, che sarà ospite dell’albergo già a giugno per le prove della première in programma il 13 luglio. Il resto del programma verrà rivelato prossimamente, una volta in possesso di tutti i dettagli, nell’ambito di una conferenza stampa.


Ivan Falcinella

 

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