Cantine vinicole valposchiavine in mostra in Germania

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Immagine dal sito: www.prowein.it

E’ iniziata ieri, domenica 19 marzo, la fiera del vino “Pro Wine” di Düsseldorf, importante manifestazione enologica internazionale che si concluderà nella giornata di domani. Il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina da anni partecipa al rinomato evento tedesco con diverse cantine associate. Per la Valposchiavo quest’anno saranno presenti tre delle maggiori case produttrici: la Casa vinicola Fratelli Triacca, la Plozza Vini e La Perla di Marco Triacca.

Il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina sarà rappresentato dalle nostre aziende insieme alle valtellinesi: Arpepe, Dirupi, Fay, Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi e Le Strie.

“Il mondo della viticoltura e della vinificazione – spiega il Consorzio – si evolve di continuo, per questo motivo uno dei temi centrali della manifestazione sarà quello della sostenibilità: ambientale, economica e produttiva”.

Cosa ne pensano le case produttrici nostrane della sostenibilità?

“Riguardo la sostenibilità ambientale, – ci spiega Marco Triacca – da diversi anni portiamo avanti, nella zona di Valgella (circa 10 ettari), insieme a svariate altre aziende, un progetto contro i trattamenti insetticidi, per limitare l’impatto sulle nostre viti di prodotti chimici. Questo metodo di controllo, chiamato Confusione sessuale, è volto a mantenere bassa la popolazione di tignoletta (lepidottero parassita dell’uva)”.

Questo progetto, iniziato da La Perla, viene da anni sostenuto anche dalla Plozza Vini e dalla casa vinicola Fratelli Triacca.

“Sempre riguardo la sostenibilità, – prosegue il titolare della Casa vinicola La Perla, che è alla terza partecipazione a Pro Wine – la mia azienda, in un’ottica di eliminazione del gasolio, ha pannelli fotovoltaici sul tetto, una pompa di calore ed è in fase progettuale una nuova cantina con pompa di calore geotermica, in cui concentrerò gli sforzi futuri. Molto importante è anche la sostenibilità economica, proponendo ai clienti un prodotto di qualità con dei giusti prezzi che vadano a coprire gli importanti costi di produzione. Infine, un occhio di riguardo va riservato anche ai dipendenti: incentivando i giovani e cercando di agevolare il clima di lavoro”.

“Attualmente, – aggiunge Claudio Merlo della Casa vinicola Fratelli Triacca – i nostri sforzi in campo di sostenibilità sono concentrati sull’ottenimento della certificazione biologica per tre tipologie di nostri vini. Ottenere questi prodotti biodinamici richiede tempo, la produzione è per ora limitata (non saranno presentati a Pro Wine), ma i risultati sono molto incoraggianti per il futuro”.

La fiera del vino sarà anche un’importante opportunità per trovare uno sbocco sui mercati internazionali per tutte e tre le nostre cantine presenti, sempre alla ricerca di nuovi acquirenti. E’ infatti molto importante, come ci hanno confermato la Casa vinicola Fratelli Triacca, la Plozza Vini e La Perla di Marco Triacca, fare conoscere la produzione anche fuori dal nostro territorio, aprendo più strade a dei vini che non hanno niente da invidiare a prodotti vinicoli più rinomati a livello internazionale.


Ivan Falcinella

 

 

 

 

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