Valposchiavo protagonista al Concorso di Poesia dialettale

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Venerdì 7 aprile si è tenuto l’appuntamento conclusivo del 6° Concorso di Poesia dialettale per la Provincia di Sondrio, Valposchiavo e Val Bregaglia, anno 2016/2017, organizzato dal Comune di Sondalo e dal Centro Studi Storici Alta Valtellina.

Diversi i partecipanti proventienti dalla Valposchiavo, non solo tra le fila dei compositori, ma anche tra quelle degli ospiti e della giuria: presente, infatti, nel primo caso, era il Gran Consigliere Dario Monigatti, mentre nel secondo il collaboratore regionale Pgi Giovanni Ruatti.

Tra i poeti dialettali nostrani hanno invece partecipato Roberto Nussio (6° classificato con Quai volti, cun al vöit), Massimo Lardi (classificato oltre il 15° posto con Dibatit süla fecundaziun…) e Remo Tosio (classificato oltre il 15° posto con I mei doi angial).

Dopo il discorso di benvenuto dell’Assessore alla cultura Luca Della Valle, che ha ribadito l’impegno “di continuare a valorizzare e promuovere tutte le memorie e le espressioni delle nostre tradizioni culturali per sancire la vitalità del dialetto, che rappresenta, ancora oggi, la voce più vera della nostra gente di montagna”, la serata è iniziata con la lettura di un componimento pubblicato nella raccolta “Paroli robada al temp” del grande poeta sondalino Giorgio Sozzani, a cui si è voluto rendere omaggio.

La Giuria del Concorso (Valentina Cardoni, Elia Tomè – di nomina del Comune di Sondalo – Cristina Pedrana, Emanuele Mambretti, Rita Pezzola, Giovanni Ruatti – di nomina del Centro Studi Storici Alta Valtellina – e Daniela Maffi, di nomina dell’Associazione Amici della Musica, partner del concorso) ha così premiato:

  • 1° posto, Te speci di Natalina Pini, Grosio
  • 2° posto, Al popìn de li cerìsgia di Giovanni Peretti, Oga, Valdisotto
  • 3° posto, Li mudandi de la suora di Paolo Piani, Albosaggia

Ospiti speciali, protagonisti con un’esibizione, sono stati il Coro Stelvio e la Compagnia “Barfì & Friends” di Baruffini che ha presentato l’anteprima dello spettacolo “La scelta” di Fulvio Schiano, un racconto ambientato nel ventennio fascista che andrà in scena nelle prossime settimane.


Marco Travaglia

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