In Engadina stroncato un traffico illegale di preziosi “Shahtoosh”

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Foto: Corpo Guardie di Confine

Durante i primi tre mesi di quest’anno, gli agenti del Corpo Guardie di confine di stanza in Engadina hanno già sequestrato 21 scialli di lana Shahtoosh, un pregiatissimo tessuto ricavato dal folto sottopelo dell’antilope tibetana. Secondo quanto comunicato settimana scorsa dal Capo del servizio informazioni del Comando Regione guardie di Confine III, Martin Tschirren, in un singolo caso, un cittadino tedesco ha addirittura tentato di contrabbandare in Svizzera, passando attraverso il valico di Martina, 16 esemplari di questa rarissima stoffa, la più pregiata e costosa al mondo.

Gli scialli in Shahtoosh, che in persiano significa re delle lane, possono raggiungere un valore fino a 20’000.00 franchi il pezzo e il commercio di questa materia prima è vietato a livello internazionale dal 1979. Già dal 2013 l’Ufficio federale per la sicurezza alimentare e veterinario ha intensificato i controlli per contrastare efficacemente il commercio illegale di questi scialli, agendo in stretta collaborazione con l’Amministrazione federale delle dogane.

Antilopi tibetane

Le antilopi tibetane, mammiferi non addomesticabili che vivono prevalentemente negli altopiani del Tibet, sono animali a forte rischio d’estinzione causa l’impietoso bracconaggio a cui sono sottoposte da decenni a questa parte per ricavarne la lana pregiata. Per la realizzazione di un unico scialle si devono uccidere da tre a cinque esemplari di questi animali. Un centinaio di anni fa esistevano ancora circa un milione di antilopi tibetane, oggigiorno il loro numero supera di poco le 100’000 unità.

Stando sempre a quanto riferito dal comunicato del Corpo Guardie di confine, ogni anno, in Engadina, vengono sequestrati nuovi esemplari di scialli Shahtoosh. Ciò significa che il problema non è indifferente e che può essere combattuto solo mediante una stretta collaborazione fra Stati interessati da questo genere di commercio e l’Interpol.

Oltre al sequestro degli scialli, i contrabbandieri fermati dagli agenti delle Guardie di confine in Engadina si sono visti infliggere multe nell’ordine di parecchie migliaia di franchi.


Piero Pola

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1 COMMENTO

  1. Complimenti alle Guardie di Confine e a tutti coloro i quali cercano di impedire questi traffici illeciti.
    Se ho ben capito, uno scialle da 20’000 franchi, pochi se lo possono permettere. Se così fosse, St. Moritz é sicuramente un luogo sicuro dove conviene controllare.
    Sarei ben più felice di poter leggere di successi, catture e pene inflitte a trafficanti di droghe varie. Sono fiducioso che pure in questo settore, i nostri tutori delle leggi saranno molto impegnati e attivi!