BERNINA fly, un nuovo impulso per la Valposchiavo

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Dopo essere stato presentato lo scorso 2 giugno in una serata pubblica, il progetto BERNINA fly ha fatto molto parlare di sé in queste settimane. Nonostante i pareri nei suoi confronti siano piuttosto positivi (nel sondaggio presentato dal nostro quotidiano il 31% dei votanti sono contrari, il 14% ha delle riserve, mentre la maggioranza, il 55%, è favorevole) non sono mancate delle voci critico/costruttive, come la lettera aperta di Cornelia Müller.

“Innanzitutto, – ci racconta Fabiola Monigatti, ideatrice del progetto della Zip Line insieme a Gian Paolo Lardi – il parere di Cornelia, presente alla conferenza, non era categoricamente contrario: era piuttosto un interrogarsi sul futuro del turismo in Valposchiavo. Rispetto le sue idee e quelle di chi non condivide appieno il progetto, non riscontro però dei dissensi aspri o accesi. Chi ho sentito esprimersi a sfavore è molto legato al turismo “lento” che ha caratterizzato da sempre la Valposchiavo ed è restio a qualcosa che spezzi questa visione di pace e tranquillità”.

L’ideatrice del progetto ci spiega come, secondo lei, non si andrebbe a sconvolgere il paesaggio di Cavaglia, essendo già presenti in loco la ferrovia, i tralicci e le linee elettriche. L’impatto ambientale della Zip Line sarebbe minimo, non intaccherebbe nessun equilibrio naturale e questo tipo di attrazione potrebbe tranquillamente coesistere con chi vuole godersi una passeggiata. I passaggi sulla fune a 90 km orari e le eventuali urla, di cui parla Cornelia e che effettivamente saranno possibili, non saranno la norma, ma l’eccezione di brevissima durata durante le giornate.

“Non andremo a costruire dei palazzi, – continua Fabiola Monigatti – perfino il rapporto ambientale effettuato parla di sistemi che non andrebbero assolutamente a scombussolarsi. In aggiunta questa è una zona perfetta per un impianto simile. Attrattive del genere, con emozioni così particolari, mancano in Valposchiavo (come pure in Engadina e in tutto il Cantone dei Grigioni) e darebbero quindi un impatto al turismo da non sottovalutare. Ovviamente sempre nel rispetto della montagna e di chi vuole divertirsi in altro modo”.

Attualmente, come detto durante la presentazione, si sta lavorando sul permesso di costruzione per il progetto BERNINA fly. Si è in fase di ultimazione del rapporto tecnico e si stanno raccogliendo le adesioni economiche. E’ stata inoltre aggiunta al sito ufficiale (www.berninafly.ch) la traduzione in lingua tedesca.

“La vita di oggi giorno, – conclude Fabiola – è già piuttosto stressante: il bisogno di staccare in qualche modo è sempre più impellente. Credo che in Valposchiavo, oltre all’offerta di rilassarsi, sia giusto offrire anche qualcosa di diverso, di adrenalinico. Mi fa piacere che il sondaggio indetto da Il Bernina sia stato così gettonato: indipendentemente dall’esito, significa che qualcosa si sta muovendo e questo è sempre positivo”.

Alla fine della sua lettera aperta, Cornelia Müller si interrogava su un possibile ricorso alle urne, visto il sostegno economico dato al progetto dal Comune di Poschiavo. Tale finanziamento, che al momento è ancora in fase decisionale, darebbe adito a una votazione popolare solo se il suo ammontare superasse i 700’000 CHF (o fosse superiore a 400’000 CHF coadiuvati da un certo numero di firme). Rimarrà quindi un’incognita, a carico e discrezione del Comune di Poschiavo, la possibilità di portare BERNINA fly alle urne.


Ivan Falcinella

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