Nasce la “Rubrica della terra”: a caccia della cavolaia

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Sulle pagine de Il Bernina nasce una nuova rubrica estiva dedicata a tematiche riguardanti piante, erbe, fiori ortaggi… e tutto il verde che decora la nostra valle. Con l’aiuto di alcuni consulenti esperti in materia, proponiamo ai lettori dei consigli utili per situazioni attuali. Non esitate a lasciare le vostre domande e osservazioni nell’apposito spazio per i commenti. Buona lettura!

A caccia della cavolaia

Per il primo consiglio della rubrica della terra ci affidiamo a Marcello Compagnoni, che ci parla della larva della cavolaia. Quest’anno, infatti, sono stati riscontrati parecchi casi nei quali questo insetto ha causato danni a varie cavolacee, quindi cavolfiori, verze, cavoli etc.

La farfalla è facilmente riconoscibile, con le sue ali totalmente bianche con due macchie circolari nere. Il lepidottero posa le uova sulle foglie inferiori della pianta (dopodiché, varie generazioni ci resteranno per tutto l’anno), la quale verrà poi lentamente divorata, parzialmente o totalmente, dalla futura larva. Durante il giorno, il vorace bruco tende a nascondersi sotto le foglie inferiori, fuggendo dal caldo e da eventuali predatori.

Che fare quindi in caso di cavolaia?
Occorre intervenire con un trattamento mirato. Esistono due tipi di trattamenti adeguati: uno biologico in caso di infestazione media e uno convenzionale quando la presenza della cavolaia è considerevole. È importante eseguire il trattamento per un periodo prolungato, ossia per tre volte, a distanza di otto giorni. Sul mercato esistono dei prodotti già pronti all’uso


Elisa Bontognali

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