Raccomandazioni di voto del PDC

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Il prossimo 24 settembre il popolo svizzero è chiamato alle urne per esprimersi in merito a 3 importanti temi federali, tra i quali spicca la consultazione relativa alla riforma dell’AVS, un cantiere aperto da decenni e che, risultato di molti compromessi politici, attende ora solo il verdetto popolare. Gli altri temi riguardano due decreti, uno sulla sicurezza alimentare e l’altro sul finanziamento supplementare dell’AVS.

SI, al Decreto federale sulla sicurezza alimentare (controprogetto diretto all’iniziativa popolare “Per la sicurezza alimentare”, ritirata)

L’approvvigionamento alimentare della popolazione in Svizzera deve essere garantito anche per l’avvenire. L’iniziativa riguardante questo postulato era stata ritirata e sostituita dal controprogetto del Parlamento, formulato in termini più adatti. La sicurezza alimentare in Svizzera può essere garantita solo attraverso un equilibrio tra la natura, la produzione, il commercio e il consumo, salvaguardando così un uso parsimonioso dei beni di sussistenza. Scopo del controprogetto è pure ancorare questi principi nella Costituzione, in modo che l’accesso, la disponibilità e la stabilità dell’approvvigionamento risultino essere di fatto potenziati. L’oggetto in votazione rappresenta un segno importante per l’agricoltura e la produzione anche nella regione alpina. La pianificazione del territorio non è minimante toccata da queste misure.

Come già menzionato, il PDC raccomanda di votare SI il prossimo 24 settembre al “Decreto federale sulla sicurezza alimentare, per un’agricoltura adeguata alle esigenze locali, che si prenda cura della risorse e che sia rivolta al mercato.”

SI, al Decreto federale sul finanziamento supplementare dell’AVS, mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto.

Due misure ovvieranno al deficit AVS: La prima consiste nel destinare all’AVS gli interi proventi derivanti dall’aumento di un punto percentuale dell’imposta sul valore aggiunto, ora riscosso a favore dell’AVS. La Confederazione rinuncerà infatti alla quota che le spetta. In secondo luogo l’AVS riceverà i proventi di altri 0,6 punti percentuali. Dal 2018 beneficerà di 0,3 punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto, destinati all’assicurazione contro l’invalidità fino alla fine del 2017. In questa prima fase l’imposta sul valore aggiunto resterà dunque dell’8,0 per cento. Dal 2021 saranno poi destinati all’AVS, ulteriori 0,3 punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto, il che comporterà l’aumento dall’8,0 all’8,3 per cento. Per i beni d’uso quotidiano e per il settore alberghiero saranno innalzate di soli 0,2 punti percentuali.

Il PDC raccomanda di accettare il lieve aumento dell’imposta sul valore aggiunto con un SI nell’urna.

SI, alla Legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020.

La riforma pensionistica rappresenta un compromesso democratico, di cui il PDC è stato uno dei principali artefici. Il progetto permette di assicurare l’attuale livello previdenziale, così come il finanziamento delle rendite future. La riforma tiene conto delle diverse generazioni, fasce di reddito e PMI, mentre il suo finanziamento mediante l’IVA, i dipendenti, i datori di lavoro e la Confederazione è giusto e socialmente equo. Negli ultimi vent’anni l’AVS non ha subito revisioni di ampia portata, motivo per cui è ora urgente intervenire. Le perdite del secondo pilastro e cioè la riduzione del tasso di conversione, sono compensate in parte nell’aumento del secondo pilastro. Questo vuole garantire la previdenza per i pensionati attuali, e assicurare l’avvenire per i pensionati futuri. Il progetto ha carattere solidale e porta la necessaria stabilità nell’ambito AVS, motivo per cui anche i Giovani PDC sono convinti della bontà del decreto.
La riforma innalza gradualmente l’età di pensionamento delle donne, da 64 a 65 anni d’età, con un incremento di 3 mesi ogni anno e inoltre consente il pensionamento flessibile tra i 62 e i 70 anni. Ciò consente all’economia di non privarsi di specialisti sempre più indispensabili, adeguando il sistema previdenziale al moderno mondo del lavoro.

Il PDC raccomanda pertanto l’accettazione della modifica di legge, mettendo un convinto SI nell’urna.


PDC Valposchiavo

2 COMMENTI

  1. l’ho già scritto….. alzare l’aliquota IVA e le deduzioni sociali per aumentare 70.- al mese a tutti i nuovi pensionati, indistintamente se ne hanno bisogno oppure no, la trovo una soluzione poco convincente. Perciò voto NO.

  2. TRE VOLTE SÌ alla votazione Federale del 24.settembre 2017 !
    DUE VOLTE SÌ al finanziamento ed alla riforma dell ‘AVS ! Se risulterebbe di no, che non spero; la pagheremo tutti molto più dura: stando a dichiarazioni di esponenti del partito PLD, verrà alzato il valore aggiunto al 9% e la data di pensionamento per tutti a 67 anni, ed un aumento di Fr. 70 non ci sarà per i nuovi pensionati; la riduzione del tasso di conguaglio alle casse pensioni verrà ridotto al 5 %, risultando una riduzione significante delle pensioni ( secondo pilastro)!Il tutto per poter ripiegare il deficit dellAVS che nel 2030 si aggirerà ai 16 Miliardi – MILIARDI- e più di CHF!
    Ben spiegato dal Partito PDC.
    Perciò voto SÌ !!!