In forse lo sconto della benzina in Valtellina: esercenti brusiesi prudenti

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L’Assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia ha annuncio nei giorni scorsi l’impossibilità di riproporre la carta sconto benzina dei lombardi. Il motivo è da ricercare nei tagli stabiliti dal governo italiano. I distributori del comune di Brusio sono comunque prudenti.

“Il Governo Gentiloni, – ha fatto sapere Garavaglia – nella legge di stabilità (ancora in fase di approvazione, Ndr)  ha applicato una riduzione del 20% del fondo che finanzia l’operazione carta sconto benzina. E’ evidente – ha aggiunto – che una decurtazione dello sconto del 20% rende inefficace il sistema con il risultato che tutti torneranno a fare la benzina in Svizzera”.

Secondo l’assessore lombardo si tratterebbe di un’operazione “davvero stupida” perché penalizzerebbe i cittadini lombardi e allo stesso tempo farrebbe mancare risorse alle casse dello Stato. “Infatti, – ha dichiarato Garavaglia – l’operazione carta sconto fa incassare allo Stato più imposte rispetto alle risorse che vengono destinate allo sconto”.

A questo proposito, i benzinai brusiesi hanno accolto favorevolmente questo scenario, anche se si sono dimostrati piuttosto cauti. Nel passato, infatti, si sono già avute rivelazioni di questo tipo che in un primo momento hanno lasciato ben sperare, ma che poi si sono rivelate false.

Sono infatti ormai 17 anni che Regione Lombardia ha introdotto sui territori confinanti (entro i 20 km) uno sconto sui carburanti che, di fatto, ha bloccato il cosiddetto “pendolarismo del pieno” verso la Svizzera. L’abbandono della soglia minima di cambio fra franco ed euro avvenuta nel gennaio del 2015, che andava a sommarsi con l’ingombrante presenza di Livigno, aveva poi reso ancora più difficoltosa l’attività dei distributori brusiesi, che avevano registrato perdite di oltre il 50% sul giro d’affari.

Ecco dunque che, in questo momento, la cessazione dello sconto sulla benzina per i valtellinesi (oltre a un cambio divenuto nel frattempo più favorevole) potrebbe riportare ossigeno alle casse dei benzinai e alle attività ad essi connesse. Per avere notizie certe bisognerà comunque aspettare l’approvazione definitiva della legge di stabilità italiana, attesa entro fine anno, che dovrà uscire indenne dalla presentazione di alcuni emendamenti che si oppongono a questa misura.


Marco Travaglia