Un salto in Egitto

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Un appassionante viaggio nell’antico Egitto, tra mummie, faraoni, piramidi e sarcofaghi, è quanto ha offerto quest’anno il tradizionale appuntamento con la Notte di lettura in biblio.ludo.teca agli allievi delle quarte e quinte classi di Poschiavo, che hanno di nuovo risposto in massa e con entusiasmo.

Da sette anni il gruppo attività della biblio.ludo.teca organizza una notte di lettura nei suoi locali. Dalle sette e mezza di sera bambini e accompagnatori si aggirano fra scaffali e ambientazioni speciali, alla sola luce delle torce, ascoltando spiegazioni sul tema scelto per la serata, facendo un’attività tutti insieme, ascoltando racconti, gustando uno spuntino notturno e, naturalmente, leggendo libri scelti liberalmente qua e là nei vari reparti.

Leggendo senza limiti, chi ce la fa, fino a notte molto inoltrata; fino a quando, praticamente, i primi ad essersi addormentati cominciano a svegliarsi! E c’è sempre chi ce la fa! È incredibile la resistenza di alcuni, nonostante la giovanissima età. E ammirevole è la capacità di molti di leggere, bisbigliare con il compagno a destra, ascoltare ciò che sta leggendo ad alta voce l’amica a sinistra, rispondere all’altro di fronte, tenere d’occhio quelli un po’ più in là, inventare bellissimi giochi di luce con la torcia e rigirarsi nel sacco a pelo un centinaio di volte al minuto perché fa proprio un fruscio irresistibile… il tutto contemporaneamente! Multitasking, non c’è che dire, la nostra gioventù.

E va bene così: l’importante è che le ragazze e i ragazzi vivano un’esperienza positiva all’insegna dello stare insieme in maniera diversa, al contempo istruttiva e divertente. Un’esperienza che li avvicini ulteriormente all’ambiente della biblio.ludo.teca e, soprattutto, alla lettura. È una bella soddisfazione per gli accompagnatori sentirsi chiedere al mattino successivo, dopo una ricca colazione insieme e prima di tornarsene a casa: “L’anno prossimo lo rifacciamo, vero?” Una soddisfazione che quasi quasi riesce anche a far dimenticare le propria ossa rotta e la gigantesca carenza di sonno dopo aver appena passato la notte per terra a vegliare!
Missione compiuta, dunque, e appuntamento all’anno prossimo.