Centenario Battasendas Grischun: “Una volta esploratori, per sempre esploratori”

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Gli esploratori, un movimento fondato nel 1907 da Robert Baden-Powell, in Inghilterra. Un movimento che negli anni si è espanso in tutto il mondo, arrivando a contare attualmente 43 milioni di membri attivi. In Svizzera sono presenti 45’615 soci attivi e nei Grigioni se ne contano quasi 800. In Valposchiavo, invece, sono una quarantina.

Il 2018 è un anno importante per gli esploratori del nostro cantone. Battasendas Grischun, ovvero l’associazione cantonale degli esploratori e delle esploratrici grigionesi, festeggia il suo primo centenario. Per saperne di più abbiamo fatto qualche domande a Michele Vassella, membro del comitato cantonale degli esploratori.

Come e quando è nata quest’associazione?
Nella primavera del 1918 venne fondata la sezione degli esploratori della città di Coira. In mancanza di un’associazione cantonale si aggregò all’associazione zurighese, a quei tempi già esistente. La situazione però non durò a lungo e il 5 settembre 1918 venne fondata l’associazione grigionese degli esploratori.
Oggigiorno i Battasendas Grischun contano 11 sezioni con circa 800 membri attivi tra lupetti, esploratori, pionieri, rover e monitori. L’APE Poschiavo è parte di quest’associazione ed è l’unica sezione di lingua italiana. Battasendas Grischun fa parte a sua volta dell’associazione svizzera degli esploratori (Movimento Scout Svizzero), la più grande organizzazione dei giovani della Svizzera con più di 45’000 membri attivi.
Battasendas Grischun organizza ogni anno diverse attività a livello cantonale, come ad esempio il campeggio cantonale di Pentecoste dove si incontrano e si misurano tra di loro gli esploratori e le esploratrici delle varie sezioni oppure il fine settimana dedicato ai lupetti o ai numerosi tornei di hockey, di calcio o di unihockey. Per i monitori vengono organizzati diversi incontri o campeggi per ampliarne la formazione e incoraggiare il contatto tra le differenti sezioni.

Immagine dal sito www.battasendas.ch

Michele, qual è il tuo compito all’interno di essa?
Quest’associazione è formata da una parte dalla direzione cantonale, la quale si occupa di organizzare e seguire le attività cantonali. Dall’altra c’è il comitato cantonale incaricato di gestire le strategie nel corso degli anni futuri, le finanze e il rapporto con la direzione cantonale oltre ai contatti con il Movimento Svizzero. Inoltre, gestisce la Help line, un numero di telefono per aiutare gli scout ed i monitori in situazioni particolari durante le attività scoutistiche.
La mia funzione quale membro del comitato cantonale, oltre ai compiti sopraccitati, è inoltre quello di sensibilizzare sia l’associazione cantonale in merito ai bisogni e le mancanze nell’ambito della nostra minoranza linguistica sia la sezione valposchiavina sugli intenti e le idee dell’associazione cantonale. Insomma accorciare in un certo modo le distanze tra Coira e la Valposchiavo.

Un bel traguardo 100 anni, come verranno festeggiati?
Oltre ai festeggiamenti durante gli incontri cantonali, Battasenda Grischun sarà presente alla HIGA (Handels-, Industrie- und Gewerbeausstellung), la tradizionale esposizione a Coira, tra il 17 ed il 25 marzo 2018. Battasendas Grischun avrà a disposizione un’area di 400m2 sull’areale esterno dell’esposizione, per presentarsi, far conoscere la propria storia e per rivedere amici ex-esploratori.

Il 16 marzo 2018, il giorno prima dell’apertura dell’esposizione (HIGA), verrà organizzata una festa per il giubileo dei 100 anni con lo scopo di festeggiare con chiunque abbia fatto parte di una sezione grigionese dal 1918 ad oggi. L’idea è di rimettere la tradizionale cravatta degli esploratori, passare una piacevole serata in buona compagnia, mangiare qualcosa seduti intorno al fuoco, rivedere vecchie conoscenze, richiamare vecchi ricordi e cantare in compagnia. Il tutto seguendo il motto: una volta esploratori, per sempre esploratori.

Per poter partecipare alla festa del 16 marzo 2018 bisogna iscriversi sul sito www.jubilaeum.battasendas.ch oppure al numero 081 / 353 29 34. I posti sono limitati.


A cura di Matilde Bontognali