Orso “cappuccino” primo abitante parco Arosa

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Immagine dal sito: www.rsi.ch

Quello che sarà il primo inquilino del nuovo parco degli orsi di Arosa è ora noto: si tratta dell'”ultimo orso di circo della Serbia”, scrivono in comunicati odierni Arosa Turismo e
l’organizzazione animalista “Vier Pfoten” (Quattro zampe), confermando informazioni della SonntagsZeitung” e del “SonntagsBlick”. E sarà un insolito “cappuccino”, frutto di una rara unione tra un orso bruno europeo e un orso bianco polare.

Fino al suo “salvataggio” nell’autunno 2016 il plantigrado era stato prigioniero, verosimilmente per anni, in una angusta gabbia metallica arrugginita e sporca, senza protezione da sole e pioggia, così detenuto dall’ormai chiuso circo serbo Corona nella città di Srobran. In Serbia un divieto di detenzione di animali selvatici da parte dei circhi vige già dal 2009.

A luglio l’animale dovrebbe essere insediato nel “Bärenland Arosa”, un nuovo grande parco sulle pendici orientali del Weisshorn, sopra la località grigionese, poco distante dalla fermata intermedia della funivia.

L’orso maschio di 11 anni, pesante attualmente 350 chili, è un insolito incrocio tra un orso bruno europeo e un orso bianco. “In natura orsi bruni e bianchi si accoppiano raramente, perché vivono in aree del tutto diverse, ma in cattività ciò è possibile, come per gli accoppiamenti tra leoni e tigri”, ha spiegato alla “SonntagsZeitung Kristijan Ovari, biologo dello zoo serbo di Palic, dove l’orso vive attualmente e dove è stato chiamato Silva. Nei
Grigioni riceverà un nuovo nome ufficiale.

L’orso era stato confiscato nel novembre 2016 dalle autorità serbe in collaborazione con l’organizzazione animalista internazionale Vier Pfoten. Al momento del salvataggio si trovava con altri due plantigradi, orsi bruni che attualmente vivono nel “Bärenwald Müritz”, una riserva per orsi di 16 ettari presso il lago omonimo situato nel Nordest della Germania, patrocinata da Vier Pfoten.

Il “Bärenland” di Arosa, che si estenderà su una superficie di 2,8 ettari, accoglierà secondo quanto annunciato cinque orsi bruni attualmente detenuti in cattive condizioni soprattutto dell’Europa sudorientale. Del loro trasferimento si occuperà Vier Pfoten. Per i visitatori del parco, il cui costo è stato indicato in circa 6,5 milioni di franchi di cui 1,2 versati dal governo grigionese, saranno realizzati una piattaforma di osservazione, un percorso con
informazioni sugli orsi e altri allestimenti.


Ats

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