Sicurezza e soluzioni concrete negli slogan dei candidati UDC Valposchiavo

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Domenica scorsa, all’albergo La Romantica di Le Prese, si è tenuta la manifestazione pubblica organizzata dall’UDC Valposchiavo in vista delle elezioni cantonali del 10 giugno. Il dibattito è stato condotto da Livio Zanolari e quali relatori sono intervenuti Heinz Brand, Walter Schlegel e Pietro Della Cà, di cui è stata ufficialmente annunciata la candidatura quale granconsigliere principale nel circolo elettorale di Brusio, assieme al supplente già in carica, Dario Cao, e a Gabriela Menghini-Inauen, nuova supplente nel circolo di Poschiavo.

Dopo il benvenuto del presidente della sezione locale del partito, Fulvio Betti, il primo a prendere la parola è stato Heinz Brand, consigliere nazionale e presidente dell’UDC grigionese. Il parlamentare democentrista ha illustrato al pubblico l’intensa attività nella Camera bassa durante l’ultima sessione primaverile, sulla scorta di temi quali l’iniziativa sull’autodeterminazione (prevalenza del diritto svizzero rispetto a quello internazionale), la revisione dell’AI/AVS relativa alle prestazioni complementari, la legge sulla pedofilia, le iniziative cantonali sulla sovranità cantonale in materia elettorale (UR/ZG) e quelle sulla ristrutturazione di stalle e fienili (VS/GR). Riferendosi a questi oggetti Brand ha parlato di successi e insuccessi della sua frazione parlamentare, ma anche della necessità che alcuni di essi – dopo le discussioni e i rimbalzi fra una camera e l’altra – vengano sottoposti al voto popolare.

 

Non è mancato un accenno al recente scandalo delle Autopostali, per il quale Brand ha ribadito che al momento, a suo giudizio, non è ancora possibile esprimere un parere chiaro. Tuttavia egli ha fatto intendere le difficoltà di natura economica che un servizio pubblico si trova a dover gestire quando viene messo in concorrenza con l’imprenditoria privata ed ha pure espresso una certa perplessità sul ruolo conflittuale dei maggiori responsabili di questa vicenda: dal capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, Doris Leuthard, al presidente del Consiglio d’amministrazione della Posta, Urs Schwaller, entrambi membri del PDC.

Si è poi presentato al pubblico Walter Schlegel, il candidato dell’UDC al Governo grigionese. Nato a Poschiavo nel 1962 e cresciuto fino all’età di sei anni a Viano, Schlegel, laureato in diritto e avvocato, è impiegato presso il Cantone dal 1992, dove ha lavorato sia per il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, sia per quello dell’economia pubblica e socialità. Dal 2012 è comandante della Polizia cantonale grigionese. Il candidato, che per molti anni si è occupato della sicurezza del WEF, ha posto l’accento sull’importanza del turismo nel nostro cantone e su un tema direttamente e indirettamente legato ad esso: quello della sicurezza. Secondo l’esponente dell’UDC, se il Cantone riuscirà a mantenere uno standard di sicurezza elevato, ad approfittarne sarà infatti il turismo, che negli ultimi anni sta sempre più orientandosi verso i Paesi più sicuri. Gli esempi di eccellenza analizzati per confortare la sua tesi sono stati quelli del WEF di Davos e il White Turf di St. Moritz: due eventi di breve durata, che generano però una cifra d’affari di 85 Mio di franchi e cospicui benefici fiscali al Cantone, di cui è necessario che la politica tenga conto anche in futuro.

Per quanto riguarda la sicurezza Schlegel ha parlato anche dei fenomeni naturali come frane e valanghe, ed ha ribadito l’importanza della realizzazione di molte opere, come ad esempio la messa in sicurezza della tratta stradale tra Maloja e Sils Maria. Interpellato dal sindaco di Brusio, Arturo Plozza, in merito al problema della sicurezza sulla strada per Viano, Schlegel, che sente ancora un forte legame con il paesello della sua prima infanzia, ha dichiarato di volersi seriamente impegnare per questa causa qualora venisse eletto. E come esempio di fattibilità egli ha citato la costruzione della nuova strada per Mutten, un villaggio abitato da circa 30 persone sopra la gola dello “Schin”, realizzata con 35 Mio di franchi nel 2006.

Dopo questi due primi interventi è stata la volta dei candidati UDC locali al parlamento retico, presentati con una nota di orgoglio dal presidente Fulvio Betti, che ha pure sottolineato il fatto che la sezione valposchiavina del partito è stata fondata soltanto nel 2012, motivo per il quale non sarebbe stato facile trovare delle persone competenti disposte a prestarsi alla politica. Betti ha poi tracciato sinteticamente il curriculum dei tre candidati. Gabriela Menghini-Inauen, candidata come supplente per il Gran Consiglio a Poschiavo, è collaboratrice nel risk management di Repower, si occupa della formazione degli apprendisti ed è promotrice dell’evento biennale organizzato da scuole e aziende formatrici della valle; inoltre è consigliera in carica nella Giunta di Poschiavo che ha, fra l’altro, presieduto nel 2017. Dario Cao, candidato supplente per il Gran Consiglio (già in carica) nel circolo della bassa valle, è membro della Commissione di gestione del Comune di Brusio e proprietario della Caotec, un’impresa brusiese innovativa nel settore energetico. Infine, Pietro Della Cà, candidato principale per il Gran Consiglio a Brusio, vanta un’ampia esperienza professionale in Svizzera e all’estero nel settore meccanico e commerciale, nonché una carriera militare d’alto rango; tornato in valle nel 2012, dopo aver fondato la Reluft AG con sede a Campocologno, desidera ora mettere le sue competenze a disposizione della politica.

Pietro Della Cà (classe 1948) si è poi presentato personalmente al pubblico, menzionando i vari stadi professionali che lo hanno riportato definitivamente in Valposchiavo e l’inizio dell’attivismo politico nelle fila dell’UDC già a partire dal 2007 presso la sezione di Lugano. Dopo aver palesato i suoi timori per il rischio di un’accelerazione dell’immigrazione in Svizzera, un fenomeno cui saremmo – secondo lui – ancora in tempo a frenare prima di trovarci confrontati a conseguenze nefaste per lo Stato, egli ha dichiarato che, qualora fosse eletto in Gran Consiglio, si farebbe carico di portare proposte concrete a Coira per risolvere i principali problemi che affliggono la valle. Le priorità – sempre secondo Della Cà – sarebbero la realizzazione di una nuova strada per Viano (che secondo lui è una mera questione di volontà), il contenimento del traffico per Livigno e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati a Brusio e in tutta la valle. A tal riguardo egli ha parlato di produzioni di nicchia, che non necessiterebbero di grandi spazi industriali e i cui costi di trasporto avrebbero un minore impatto sulla redditività aziendale.

Con quest’ultima manifestazione organizzata dall’UDC Valposchiavo, la campagna elettorale per le elezioni di parlamento e governo grigionesi del prossimo mese di giugno sembra essere ormai entrata nel vivo della competizione. Domenica prossima, 22 aprile, il PS Valposchiavo terrà un’assemblea dove sarà ufficializzata la candidatura per Brusio di Dario Monigatti ed eventuali altre candidature. Dopodiché, salvo sorprese, non dovrebbero più subentrare altri concorrenti in lizza.


Achille Pola