Speciale elezioni – Pietro Della Cà: Spero di poter essere utile al comune e alla regione

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In vista delle elezioni del 10 giugno prossimo, Il Bernina propone una serie di interviste ai candidati valposchiavini al Gran Consiglio. A seguire domande e risposte da parte del candidato per Brusio Pietro Della Cà.

 

A Brusio siete in tre a candidarvi per il posto di granconsigliere. Cosa ti distingue dagli altri candidati?
Gli altri due candidati sono dei “big” della politica sia a livello comunale che cantonale, io no! Prima del mio rientro definitivo in Valposchiavo, a causa della mia professione che mi obbligava a frequenti viaggi, sono stato in grado solamente di interessarmi di politica. Ora mi trovo in una posizione di poter dedicare del tempo per fare politica. Sono uno che impara molto in fretta e saprò integrarmi velocemente nel gruppo parlamentare UDC così da mettermi alla pari dei miei contendenti. Evidentemente, se sarò eletto.

L’UDC è relativamente nuova in Valposchiavo e a Brusio. Quali proposte diverse ha l’UDC rispetto alle altre forze politiche per la nostra regione?
L’UDC è arrivata in Valposchiavo nel 2012 e nel frattempo è diventata una buona squadra, unita e in costante crescita di consensi. Sa captare i fabbisogni reali della gente e di conseguenza fa una politica per la gente. Non è incline agli esperimenti sulla popolazione, quello che altre forze politiche chiamano progresso. In poche parole, l’UDC Valposchiavo bada al sodo!

Prima di aderire al partito avevi già delle simpatie per l’UDC o eri schierato da un’altra parte?
Sono entrato a far parte dell’UDC, sezione di Lugano, il 12.12.2007 dopo un’unica e lunga militanza nei Liberali prima nella Svizzera tedesca poi in quella italiana.

Qual è il motivo principale di questa tua candidatura?
Altruismo! Per me è un dovere servire il mio Paese, non solamente nel nostro esercito di milizia dove ho prestato servizio per tre anni e mezzo. Adesso, se mi sarà concesso, sarà un onore servire anche nel Parlamento Cantonale. Sono molto legato al territorio del Comune di Brusio, dove ho trascorso i primi sedici anni della mia vita, i più belli, a stretto contatto con la natura, uno spirito libero quasi ribelle. Confermo, le mie radici sono qui ed è qui che spero di poter essere utile al nostro Comune e alla Regione.

Se dovessi vincere le elezioni, quale sarà la tua priorità nel parlamento grigionese?
La priorità va data alle vie di comunicazione, sia locali che a quelle che portano fuori valle in direzione nord. Vie di comunicazione moderne permettono di crescere in tutti i campi di attività e di frenare lo spopolamento. Contribuiscono inoltre a bilanciare e a consolidare le tre gambe sulle quali poggia un’economia sensata e ben distribuita (retribuita) calmierando la crescita di monoculture tipiche delle regioni periferiche.

Nel comune di Brusio – ormai da decenni – è in atto un forte spopolamento. Quali potrebbero essere le tue ricette per invertire questa tendenza negativa?
Oltre a quanto appena detto sopra, che, ripeto, è essenziale, la priorità va data alla creazione di posti di lavoro ad alto valore aggiunto così da aumentare il numero dei residenti. La Svizzera si è fatta conoscere in ogni angolo del mondo, grazie al suo metodo di formazione, all’affidabilità su quanto pattuito e alla qualità dei prodotti forniti. Quegli stessi prodotti che hanno permesso al sottoscritto di risiedere e lavorare per esempio negli USA e in Cina. Il nostro territorio, malgrado sia morfologicamente carente di spazio industriale, ben si addice alla produzione di componenti/servizi di nicchia destinati a piccole e medie imprese (PMI). Queste PMI localizzate nella macro-regione alpina comprendente la Svizzera tedesca, il Baden Württemberg e la Baviera rappresentano un’opportunità per la nostra regione periferica. Posso confermare di conoscere molto bene questa realtà nella quale opero dal 1978. È un’occasione da sfruttare cosi da consolidare la terza gamba!

Ma in Valposchiavo abbiamo già questa gamba. Vedi ad esempio Repower, InfoRLife e Baxter, senza contare le piccole e medie imprese artigiane…
Certamente, le entità appena citate hanno una grande importanza per l’economia di tutta la valle, in modo particolare le PMI radicate nel territorio da molto tempo. Mi permetto di citare anche il Centro Sanitario come importante datore di lavoro che in aggiunta a ciò offre un servizio irrinunciabile per tutta la popolazione vallerana! Non dimentichiamo la Ferrovia Retica, che purtroppo, nel periodo estivo, diventa una generatrice di traffico parassita (autobus vuoti) che si riversa sulle nostre strette strade di paese lasciando nella regione poche ricadute economiche. L’economia del comune di Brusio dove, vuoi per tradizione, per convinzione e per bisogno, quasi la totalità del valore aggiunto viene creato grazie all’iniziativa privata. La terza gamba, sono d’accordo, è già una realtà, va solo potenziata!

Per tornare al problema dello spopolamento, anche a Brusio vi sono molti posti di lavoro, eppure la gente non rimane qui…
Questo fenomeno può essere frenato solo se vengono creati posti di lavoro per residenti. E qui, pur sapendo di ripetermi, voglio citare ancora l’esempio della fabbrica (Wintech SA) che nel 1988 abbiamo cercato di avviare in valle. Dapprima a Campascio e poi, per finire, a Le Prese. Un progetto che avrebbe garantito del lavoro qualificato a una ventina di persone, tutte residenti.

Ritieni ancora possibile realizzare progetti simili?
Cinque anni fa, poco dopo il mio rientro definitivo in valle, abbiamo creato, partendo da zero, un ufficio commerciale con sede a Campocologno. Oggi i nostri prodotti sono conosciuti in buona parte della Svizzera tedesca. Una signora nata e cresciuta nel nostro comune lavora a tempo parziale presso di noi e attualmente siamo in trattativa con un giovane brusiese, pronto a rientrare in valle come nostro collaboratore al 100%. Questa è per il momento una piccola realtà che ha però del potenziale di crescita. Per rispondere alla domanda ritengo che si possa realizzare nel comune di Brusio un progetto simile a quello del 1988 e questo senza dover occupare del terreno agricolo. Si potrebbe per esempio usufruire di due fabbricati in disuso, uno è l’edificio scolastico a Li Geri e l’altro è quello dell’ex azienda vinicola Mascioni a Campascio.

In campagna elettorale la strada di Viano sembra essere al centro dell’agenda di alcuni candidati al Governo e al parlamento grigionese. Tu che idea ti sei fatto in proposito?
Partiamo dallo stato dell’arte come comunicato dall’on. Cavigelli durante la sua visita del 22 aprile 2018 a Viano. Il suo dipartimento ha elaborato tre possibili soluzioni. Io ritengo che l’unica soluzione valida e duratura sia una galleria ed è assolutamente necessario battere questo chiodo il più energicamente possibile! Questa galleria non è un semplice buco nella montagna che oltre a permettere il passaggio in tutta sicurezza di persone e merce, è un vero e proprio cordone ombelicale tra il fondo valle e il paese di Viano! Trattasi infatti di un’infrastruttura tecnica completa adatta, per esempio, al futuro passaggio della banda larga e della linea elettrica e le canalizzazioni delle acque nere che attualmente passano da Raulö, quando le stesse diverranno obsolete. Faccio inoltre notare che diventerebbe una delle poche gallerie stradali in pendenza in Svizzera e questa è una peculiarità tecnica molto interessante.

Da alcuni anni il Cantone auspica l’aggregazione di piccoli comuni in unità più grandi. In un’ipotetica fusione tra i due comuni di valle, quali vantaggi trarrebbe Brusio?
Cosi come stanno le cose oggi, la mia risposta è nessun vantaggio! Detto questo, se vogliamo analizzare le cose più in profondità, esistono sicuramente sul piano teorico dei potenziali effetti sinergici dove tutti e due i Comuni potrebbero trarre dei vantaggi da un’aggregazione. Non me ne vogliano gli amici di Poschiavo, ma al momento penso prevalga il detto: “così vicini eppur così diversi” e questo senza voler attribuire né colpe né meriti a nessuno. Credo sia una questione di disequilibrio della massa critica necessaria per un’aggregazione di successo. In parole povere, oggi è come trovarsi su una pista da ballo e dover ballare con una persona che è molto più bassa o molto più alta di te!

Le varie vicende sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Valposchiavo hanno portato i comuni di Poschiavo e Brusio alla scelta (anacronistica) di occuparsene ognuno per conto proprio. Una scelta che condividi?
Arrivati a questo punto, viste le vicissitudini di questa faccenda, ritengo che la decisione presa recentemente dal comune di Brusio di procedere ognuno per conto proprio per un periodo di tempo ben definito sia quella giusta. Questo stallo è paragonabile al “time out” di una partita di pallacanestro. Bisognerà riprendere la partita prima o poi cosi da poter giocare senza più commettere dei falli!

Una buona parte del fisco a Brusio e Poschiavo è garantita dall’idroelettrico. Negli ultimi anni Repower sta però subendo l’influsso del calo dei prezzi della corrente sul mercato europeo. Il versamento del canone è messo in discussione dall’Associazione delle aziende elettriche (AES) e il Cantone non è più azionista di maggioranza di Repower. Quali scenari potrebbero aprirsi per l’economia del comune di Brusio e della valle intera?
Sicuramente non scenari apocalittici. Tutto dipende, però, se nei nuovi accordi fatti tra gli azionisti non ci siano degli obblighi capestro! L’acqua che viene sfruttata sul nostro territorio è senza ombra di dubbio la più importante ricchezza naturale rinnovabile che possediamo. Gli accordi tra il Comune e chi sfrutta questa nostra risorsa vanno rispettati, anche se il Cantone non è più azionista di riferimento. È inaccettabile che chi sfrutta questa nostra risorsa trasferisca al Comune il rischio imprenditoriale quando il mercato dell’energia è al ribasso. Troppo facile! Nel caso in cui venissero a mancare in parte o totalmente i canoni non potremmo sicuramente più far capo al Cantone. È buona cosa che il Comune di Brusio sia entrato a far parte del gruppo di interesse che perora, assieme ad altri Comuni coinvolti, la tutela dei canoni.

Quale altro messaggio vuoi aggiungere per i lettori de Il Bernina?
Un pensiero ai nostri giovani lettori de Il Bernina, siano essi residenti in Valle che fuori: il bagaglio di conoscenze linguistiche e professionali che andrete ad accumulare sul vostro percorso diventerà una preziosa risorsa alla quale la nostra regione in futuro potrà attingere!


A cura di Achille Pola

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