Numero zanzare asiatiche in aumento

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Sempre più zanzare asiatiche nei Grigioni. È quanto emerge dal monitoraggio svolto l’anno scorso dall’Ufficio per la natura e l’ambiente cantonale, che grazie a ovitrappole ha rilevato la
presenza di zanzare tigri e giapponesi, si legge in una nota odierna.

L’osservazione ha compreso le valli meridionali grigionesi (Bassa Mesolcina, Bassa Bregaglia e Brusio), nonché aree di stazionamento lungo l’A13, ma alcuni campioni sono stati rilevati anche nella zona di Coira e Landquart.

Nei comuni della Mesolcina meridionale San Vittore, Roveredo e Grono, il numero di zanzare tigre è aumentato rispetto al 2016. Quasi una trappola sistemata su due ha infatti dato risultati positivi in questo senso. Nella località Monticello (San Vittore), si deve senza dubbio ritenere che si sia insediata, indica l’ufficio cantonale.

D’altro canto, nei comuni di Cama, Bregaglia e Brusio, così come a nord del San Bernardino, non è stata registrata alcuna presenza. Questi insetti sono potenzialmente portatori di agenti patogeni, ricorda il comunicato.

La zanzara giapponese è invece stata rilevata almeno una volta in tutti i comuni monitorati e si crede che si sia insediata anche a nord delle Alpi. Secondo la Confederazione tuttavia, questa specie è classificata come vettore piuttosto insignificante per la trasmissione di malattie.

Da inizio maggio 2018, il monitoraggio viene portato avanti nella stessa misura, prosegue il comunicato. I comuni interessati devono informare la popolazione in merito a provvedimenti preventivi, per esempio asciugare regolarmente piccoli accumuli di acqua stagnante (come vasi di fiori), che sono luogo di cova ideale per le zanzare.


Ats

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