CANTINPANCHINA… all inclusive col botto

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Cosa c’è di meglio di una gustosa cena in compagnia all’Hotel Zarera, allietata da uno spettacolo che fa riflettere, divertire e sognare chi sta mangiando. Questo è ciò che ha proposto domenica scorsa e che propone da 13 anni la compagnia 4-Tempi, coadiuvata dalla nostra grande Paola.

La compagnia italo-svizzera 4-Tempi, rappresentata da Valerio Maffioletti (attore e regista), Serena Bonetti, Elena Visini e Bernardo Scarsi, porta lo spettatore a viaggiare, a ridere, a ragionare ed a commuoversi con molta bravura e naturalezza.

Mentre davanti a noi si presenta una cena luculliana servita con impeccabile prontezza, due clochard entrano in scena e si avvicinano all’immancabile panchina del parco, emblema forse di storie di vita vissuta. Questi due ameni ciceroni ci accompagnano, con l’ausilio di altri personaggi, in un cammino a tratti riflessivo e a tratti allegro che ci fa scoprire varie tematiche scottanti sull’attualità moderna e non solo.

Iniziamo da “Volo in panchina”, che ci suggerisce che, pur non avendo molto, nessuno ci può togliere la voglia di sognare in grande e di godere del poco che abbiamo. Passando poi per “Quanto t’ho amato”, un risveglio brusco sul romanticismo moderno dettato dal web, dagli incontri occasionali e dalla paura o liberazione del divorzio, diventato oramai una scappatoia facile ai problemi di coppia. Il tutto però con i sapori dolci amari di chi ricorda i tempi passati e le sue difficoltà.

Arriviamo allegramente a “Canta che ti passa”, che ci trasporta indietro nel tempo per farci rivivere, quasi fosse una favola cantata, la problematica della fame e della povertà. Per giungere infine a “Terra acqua e cemento”, che ci fa scontrare con la dura realtà del consumismo a discapito della natura e dell’amore verso il prossimo.
Una panchina, insomma, che lega il presente ed il passato, la tradizione con la modernità, la morale con il materiale, l’uomo che distrugge con l’uomo che sogna.

Questo è ciò che aspetta l’ospite della cena spettacolo, storie tratte liberamente dalla lettura di Panchine, come uscire dal mondo senza uscirne, di Beppe Sebaste, passando per Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, da Vincenzo Cerami e Nicola Piovani, da Tonino Guerra e da Adriano Banchieri. Il tutto condito con musiche della cultura italiana.

Una serata da ricordare per il bellissimo spettacolo, per la cena sublime e per averci aiutato forse a crescere un po’, affrontando temi difficili comunque con un pizzico di leggerezza.

Repliche dello spettacolo: 10/23/24/25/30 novembre – 1/7/8/9 dicembre (Prenotazione presso l’Hotel Zarera, +41 79 179 57 68, clicca qui per maggiori informazioni)


Paolo Marveggio

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