Expo Valposchiavo 2018 all’insegna dell’entusiasmo

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Domenica sera si è chiusa, tra la soddisfazione degli espositori e il consenso dei visitatori, la 16ª edizione di Expo Valposchiavo. Particolarmente lusinghiere si presentano le cifre, che hanno confermato un’inattesa tendenza all’aumento malgrado la riduzione delle giornate di apertura della fiera. In totale sono state conteggiate circa 2’500 prime entrate (fra ospiti e visitatori paganti) e si è giunti a una frequenza sull’arco della manifestazione che supera abbondantemente le 6’200 unità.

Expo Valposchiavo 2018 è stato un successo! A confermarlo non sono solo le cifre, che comunque parlano di un aumento dei visitatori malgrado nella sua nuova forma si siano ridotti i giorni di apertura, ma soprattutto lo è l’entusiasmo che per cinque giorni ha serpeggiato tra gli espositori e i visitatori. Quella del cambiamento del luogo e della modalità di presentazione della kermesse economica della Valposchiavo si è pertanto rilevata una scommessa vinta, per la soddisfazione non solo del comitato organizzativo bensì di tutti coloro che hanno creduto nella novità.

Cifre da record che fanno bene all’economia della Valposchiavo
I timori che le molte novità introdotte per l’edizione 2018 – tra tutte lo spostamento dalla storica sede del Ginnasio Menghini al CTL – unitamente alla riduzione delle giornate di apertura della fiera – da sei sull’arco di due fine settimana si è passati a cinque giorni consecutivi – sono stati fugati dalla risposta del pubblico che ha invaso in massa gli spazi espositivi. In totale sono state 2’500 le persone che hanno varcato almeno una volta la soglia di Expo Valposchiavo, mentre nel computo totale, ovvero considerando la quota di persone che hanno approfittato della possibilità di visitare più volte la fiera staccando un solo biglietto, le frequenze salgono a oltre 6’200. Rispetto all’edizione 2015 ciò rappresenta un aumento pari a circa il 7%.

Soddisfatti gli espositori
Il nuovo concetto di Expo Valposchiavo non ha rappresentato un’incognita unicamente per il comitato organizzatore. Fra i più toccati dalle tante novità vi erano, infatti, anche gli espositori, che dopo anni di permanenza negli spazi del Ginnasio Menghini hanno dovuto rivedere completamente la loro strategia di presentazione. Una sfida che è stata accettata da 45 aziende locali, 5 provenienti dalla Bregaglia, 5 ristoranti e 7 associazioni.
Un’opportunità, quella dettata dal cambiamento, che tutti gli espositori hanno sfruttato al meglio per presentarvi in maniera diversa e più coinvolgente. Molte sono stati, infatti, le novità presentate durante questa 16ª edizione della fiera espositiva valposchiavina e che hanno contribuito in maniera rilevante al suo successo.
Da un primo sondaggio eseguito tra i partecipanti a Expo Valposchiavo è emerso in maniera inequivocabile che a farla da padrone è stata la soddisfazione. Soddisfazione per l’atmosfera positiva che è venuta a crearsi all’interno degli spazi espositivi, soddisfazione per l’ottimo afflusso di gente, soddisfazione per la disposizione degli stand e non da ultimo soddisfazione per i tanti contatti di qualità con vecchi e potenziali clienti.

Felici i visitatori
Anche se è ancora troppo presto per farsi un’idea di quelle che saranno le ricadute di Expo Valposchiavo sull’economia locale, sembrerebbe essere dato di fatto che la kermesse è piaciuta ai visitatori. Molte sono state, infatti, le persone che dopo aver visitato gli spazi espositivi hanno decisi di approfittare della possibilità di ritornarvi utilizzando lo stesso biglietto. Dalle stime approssimative, in media, ciascun visitatore è tornato per quasi altre due volte. Hanno strappato consensi, in particolare, gli ampi spazi di passeggio che permettevano un flusso regolare dei visitatori senza che si dovesse rinunciare a fermarsi per intrattenersi sia gli espositori, sia con conoscenti, i punti di ristoro ben distribuiti su tutta l’area espositiva nonché la qualità degli stand allestiti dagli espositori.

Riuscito il programma di contorno
Non meno entusiasmo ha suscitato pure il programma collaterale allestito durante i cinque giorni di esposizione. Grande successo ha riscosso il concerto dedicato agli ABBA messo in scena dagli allievi del campo musicale estivo della Scuola Musicale Poschiavo, così come applausi a scena aperta sono stati tributati al cabarettista bregagliotto Luca Maurizio e alla presentazione dedicata ai più piccini della guida storico-artistica «Leo e Lila alla scoperta
del Grigionitaliano» organizzata dalla Pgi. Non di meno è stato invaso dai bambini l’angolo giochi realizzato in collaborazione con il Nido-Borgo di Poschiavo. Tiepida, per contro, è stata l’accoglienza riservata alle presentazioni delle associazioni giubilari, che però si sono rifatte con i buoni risultati scaturiti dai loro angoli espositivi.

Chiusa un’edizione, si guarda già al futuro
Anche se è ancora troppo presto per tracciare i primi bilanci definitivi, il comitato organizzativo di Expo Valposchiavo guarda già al futuro. Il successo e l’entusiasmo venutisi a creare attorno a questa 16ª edizione non possono certo cadere nel vuoto. La formula così come concepita funziona, ma, purtroppo, le incertezze legate al futuro dello stabile del CTL potrebbero complicare la riproposizione dell’evento in questa particolare formula. In questo senso il comitato organizzativo ha già iniziato a vagliare possibili alternative in attesa di conoscere la destinazione finale degli spazi testé citati. Per discuterne in merito e azzardare una qualche ipotesi è però ancora troppo presto. Per il momento gli organizzatori si godono gli echi del successo.


Antonio Platz