Il Centro giovanile inizia le attività: 55 i ragazzi iscritti

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Domenica 9 dicembre, i ragazzi del Centro Giovanile della Valposchiavo organizzano un “Torneo di scala 40 a coppie”. Si tratta della prima iniziativa del sodalizio che ha preso vita ufficialmente venerdì 21 settembre con l’apertura della nuova sede in Via dal Crot 18, a Poschiavo.

Attualmente, come confermato dall’animatrice Michela Giudici, sono 55 i ragazzi delle scuole superiori che hanno preso parte al progetto. Vista la numerosa affluenza, al di là delle aspettative, Michela è stata affiancata da una nuova animatrice, Stefania Pola di Tirano. Per motivi di budget, però, invece che due giornate alla settimana, il centro è attualmente aperto solo il venerdì.

Per quanto riguarda le attività del centro, spiega Michela, il proposito iniziale era quello di non programmarne, con l’idea di lasciare spazio ai giovani per esprimersi. In questo senso, a loro stessi è stata affidata la decorazione e l’allestimento degli spazi. Dopo questa prima fase, però, si è deciso di proporre loro degli stimoli che prenderanno forma con una prima collaborazione, ancora in fase di elaborazione, con il Nido Borgo; un’altra collaborazione possibile, poi, potrebbe vedere la luce anche con il nostro giornale.

“La serie di iniziative che intendiamo proporre – ha spiegato Michela Giudici – hanno un duplice scopo: il primo è quello di spronare i ragazzi a fare delle attività che li coinvolgano in prima persona; la seconda è quella di procacciarsi i soldi per autofinanziare il centro, attraverso l’acquisto di materiale o, banalmente, per uscire una sera a cena. Al momento, infatti – ha aggiunto – non sono previste quote di iscrizione”. Con questo spirito viene quindi organizzato, come detto, un “Torneo di scala 40 a coppie”. Tutti gli interessati possono annunciarsi, mandando un messaggio, al numero 079 703 0325; l’ingresso, fino ad esaurimento posti, è a offerta libera.

“All’interno del gruppo – aggiunge Michela Giudici – si è instaurato un bel clima e dobbiamo dire che la partecipazione dei giovani, che vorrebbero anche frequentare più spesso, è stata notevole”. La figura di un adulto di riferimento, conclude il suo pensiero, si è rivelata essenziale per la gestione dei tempi e degli spazi, fatto che ha permesso la costruzione di un terreno fertile nel quale questi giovani, nella delicata fascia di età in cui si trovano, possono identificare il Centro giovanile come un punto di riferimento della loro vita.


Marco Travaglia

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