Rapporto lingue minoritarie, sostegno a italiano e romancio

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Il Consiglio federale ha approvato oggi il settimo Rapporto sull’applicazione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Oltre a riconoscere il francoprovenzale e il francocontese come lingue minoritarie, il documento fornisce uno spaccato della politica linguistica della Svizzera con particolare attenzione alla promozione dell’italiano e del romancio, nonché alla lingua e cultura delle minoranze jenisch e yiddish.

Il rapporto prende posizione sulle raccomandazioni del Consiglio d’Europa, che chiede in particolare ai cantoni Ticino e Grigioni di promuovere le lingue delle minoranze italofone e romanciofone.

Italiano

Per quanto riguarda l’incoraggiamento della lingua italiana, rispetto al precedente documento del 2015, si segnala il Messaggio sulla cultura 2016-2020 del Consiglio federale, stilato in seguito alla constatazione che l’insegnamento dell’italiano fosse minacciato al nord delle Alpi.

Tra il 2016 e il 2018, l’Ufficio federale della cultura (UFC) ha potuto sostenere progetti volti a promuovere la lingua di Dante nella formazione e nell’insegnamento. Tra questi vanno segnalati le piattaforme online www.italianoscuola.ch e www.321via.ch, nonché il materiale didattico “Dove Vai” destinato alle scuole secondarie I della Svizzera germanofona.

Tra i progetti di sensibilizzazione della lingua italiana vengono pure menzionati il corso intensivo “Incontrare l’italiano nella Svizzera tedesca” e il corso combinato con una formazione teatrale “Italiano in scena”. Inoltre, sono stati sviluppati due nuovi programmi di maturità bilingue per i cantoni Berna e Vaud.

Nel rapporto non si nasconde che l’insegnamento della lingua di Dante nel livello secondario II è stato ripetutamente messo in discussione nei cantoni germanofoni tra il 2014 e il 2018. Da tre anni, inoltre, la delegata al plurilinguismo Nicoletta Mariolini propone ai quadri superiori e medi con funzioni direttive dell’amministrazione federale un’azione di sensibilizzazione basata sul metodo “Capito?”, il cui scopo è proprio quello di sviluppare
le competenze ricettive dell’italiano.

Servizio ATS per il Grigioni italiano

Viene inoltre menzionata, nell’aprile del 2017, l’entrata in funzione del servizio regionale per il Grigioni italiano dell’Agenzia Telegrafica Svizzera (ATS), diventata ora Keystone-ATS. “L’agenzia di stampa nazionale ha creato questo servizio su incarico del Cantone dei Grigioni e grazie ai contributi per la promozione delle lingue messi a disposizione
dalla Confederazione e da Coira”, si precisa nel rapporto.

“Il servizio, che offre notizie relative agli ambiti politica, economia, società e cultura, è messo gratuitamente a disposizione di tutti i media di lingua italiana del Canton Grigioni”, conclude il documento.

Romancio

Per quel che concerne il romancio, si rileva che nel Messaggio sulla cultura 2016-2020 il Consiglio federale ha deciso di rafforzare la promozione della lingua romancia al di fuori della sua area di diffusione. Anche in questo caso nel documento non si nasconde che, nonostante gli sforzi intrapresi per la salvaguardia di questa lingua minoritaria, la situazione del romancio in Svizzera rimane difficile.

A questo proposito viene pure menzionato il postulato della consigliera nazionale Silva Semadeni (PS/GR). La grigionese ha chiesto al Consiglio federale l’elaborazione di un rapporto sulla situazione del romancio e dell’italiano in Svizzera. Nel 2018, in risposta all’atto parlamentare, l’UFC ha commissionato una valutazione esterna per analizzare gli effetti del sostegno di queste lingue minoritarie e in particolare le conseguenze
dell’aiuto ai media romanci.

Da segnalare che, nel marzo 2017, la casa editrice Somedia ha chiesto un sostegno finanziario all’Agentura da Novitads Rumantschas per garantire la sopravvivenza de “La Quotidiana”. Al momento l’uscita di tale quotidiano, nella sua forma attuale, è garantita solo fino alla fine di quest’anno. In questo contesto, la Confederazione e il Canton Grigioni, insieme alla Lia Rumanscha, hanno lanciato il progetto Medias rumantschas 2019, volto a
sostenere e a sviluppare il panorama mediatico romancio. L’iniziativa, precisa il rapporto, concerne anche la Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR).

Ratifica nel 1997

Berna ha ratificato la Carta europea nel 1997, definendo lingue regionali o minoritarie il romancio e l’italiano e riconoscendo lo jenisch e lo yiddish quali lingue non territoriali. I Paesi coinvolti sono tenuti a stilare ogni tre anni un rapporto. Le finalità essenziali della Carta, giunta come detto alla settima edizione, sono: conservare e promuovere la pluralità linguistica come uno degli elementi più preziosi della vita culturale europea.


Ats

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