Dominik Flammer e la sua visione del patrimonio alimentare delle Alpi

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Economista e autore svizzero, Flammer, sabato scorso, è stato ospite alla biblio.ludo.teca La sorgente per parlare del suo volume “L’eredità culinaria delle Alpi”, realizzato in collaborazione con il giovane fotografo Sylvan Müller. La serata è stata organizzata dal Polo Poschiavo in occasione della giornata internazionale della montagna, grazie anche al sostegno del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni.

In entrata, Flammer si è soffermato sui capitoli più importanti del suo libro, ad iniziare dalle biodiversità presenti sull’arco alpino, passando in seguito alle peculiarità della cucina Svizzera, e ponendo l’accento su quanto sia fondamentale proporre ai turisti i cibi locali. Nell’opera, l’autore dedica particolare importanza al fatto di raccontare la storia legata al cibo e su come i visitatori apprezzino il legame tra il luogo che stanno visitando e la sua cultura.

La serata è poi stata movimentata da Josy Battaglia che, con una serie di domande, da lui stesso definite banali ma che in definitiva non lo erano affatto, ha messo alla prova Flammer e richiamato l’attenzione del pubblico. Si è così scoperto che l’autore ama fare colazione con pane, burro e marmellata, ogni giorno diversi, mentre la domenica dà preferenza alla treccia. Alla domanda se per i nostri prodotti locali vi sia un futuro, ha risposto di nutrire fiducia nei giovani cuochi, perché sapranno trovare il modo per promuoverli a dovere.

A concludere la serata, Maria-Grazia Marchesi ha preparato un ricco aperitivo con erbe selvatiche e prodotti locali, quasi ad introdurre la collaborazione tra Flammer, lei stessa e gli allievi delle scuole comunali di Poschiavo prevista per la 3^ edizione del Festival delle Erbe spontanee.


Selena Raselli