Nuovo sindaco-artista invitato a dinamizzare St. Moritz

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Christian Jott Jenny (Deutschlandradio / Inga Höltmann) - Immagine da: www.deutschlandfunkkultur.de

Nota ai più come località turistica prestigiosa, St. Moritz (GR) ha eletto lo scorso ottobre un sindaco originale: il tenore, artista e produttore zurighese Christian “Jott” Jenny. Quest’ultimo vuole ora fare della cittadina engadinese un “centro alpino urbanizzato” attirando maggiormente giovani e vacanzieri “modesti”.

“La stazione soffre dell’immagine che si è costruita”, ha indicato Jenny all’agenzia Keystone-ATS. Eletto sindaco a sorpresa, il 40enne senza partito risiede a St. Moritz da un paio d’anni, mentre la sua famiglia vive a Zurigo. A suo avviso, concentrarsi unicamente sul lusso è possibile soltanto durante quattro-sei settimane nell’alta stagione. Il resto dell’anno questa strategia fa della rinomata località grigionese una cittadina senz’anima di 5’000 abitanti.

Questa situazione ha quale conseguenza che i giovani partono verso altri lidi e non ritornano più. “Dobbiamo offrire un’opzione a cittadini con redditi modesti e meglio far corrispondere la St. Moritz dei cataloghi con quella dei suoi abitanti”, ha dichiarato Jenny, che entrerà in carica il prossimo 2 gennaio.

Christian Jenny ne è sicuro: il paese riprenderà vita tutto l’anno e il turismo ne beneficerà. “Immagino una città urbana di alta montagna dove si vive bene, ben collegata grazie ai trasporti pubblici. La mobilità è decisiva per imprese e start-up. Vivere o recarsi a St. Moritz deve ridiventare cool e sexy.”

Simile a Daniel Rossellat

Durante la sua campagna elettorale, il produttore culturale zurighese ha insistito sulla sorte dei lavoratori stranieri, sovente obbligati ad abitare altrove, dove la vita è meno cara. “Senza di essi, St. Moritz non sarebbe St. Moritz! È giunto il momento di dar loro la parola”. Christian Jenny propone di accordare agli abitanti senza passaporto rossocrociato il diritto di voto e di eleggibilità sul piano comunale.

L’impegno politico di questo cantante d’opera, la cui vena satirica è incarnata dal suo personaggio sulla scena Leo Wundergut, fa pensare un po’ al “patron” del Paléo Festival Daniel Rossellat, divenuto sindaco di Nyon (VD) nel 2008. Christian Jenny organizza, da una decina d’anni, il “Festival da Jazz” di St. Moritz, un evento estivo di piccole dimensioni ma assai rinomato nella regione. In precedenza, lo zurighese ha organizzato produzioni teatrali e altri eventi culturali in Svizzera.

Negli ultimi anni, ha trascorso circa il 50% del suo tempo nella stazione grigionese, dove è coinquilino dell’artista tedesco Rolf Sachs, erede del miliardario Gunter Sachs, nell’edificio principale del piccolo stadio delle Olimpiadi del 1928. “D’ora in poi, risiederò principalmente a St. Moritz”.

Campagna vincente

La sua decisione di lanciarsi in politica è stato un atto spontaneo: “ho percepito l’insoddisfazione di molti miei amici di St. Moritz, i quali mi hanno chiesto di candidarmi. L’idea è poi maturata in me. Sono una persona che si coinvolge molto nelle cose a cui tiene”, ha dichiarato Jenny.

Il duello elettorale che l’ha opposto al sindaco uscente Sigi Asprion (anch’egli senza partito), in carica da otto anni, ha fatto salire il tasso di partecipazione al 70%. Christian “Jott” Jenny si è imposto al ballottaggio per soli 72 voti.

Tra i suoi elettori figurano in particolare giovani e astensionisti. “La gente sa che posso smuovere le cose”, ha aggiunto. Il fatto di non essere cresciuto nella regione non è più considerato un handicap. I tre sindaci che hanno preceduto lo zurighese avevano origini lucernesi, obvaldesi e argoviesi. “Il cliché della chiusura mentale dei montanari appartiene ormai al passato”, si è rallegrato Christian Jenny.

Atteso al varco

Non bisogna però dimenticare che la sua elezione ha diviso i cittadini in parti uguali. Con questo “cambiamento di rotta” il nuovo sindaco dovrà “costruire ponti” e tendere la mano ai suoi oppositori, ha spiegato Michael Pfäffli (PLR), membro dell’esecutivo di St. Moritz e del parlamento retico.

“Il suo compito sarà arduo, poiché St. Moritz è la collettività pubblica grigionese più difficile da gestire dopo il cantone e il capoluogo Coira”, ha sottolineato Pfäffli, secondo il quale “le attese sono qui più elevate rispetto ad altre località”.

Stando alla consigliera comunale Karin Metzger Biffi (PPD), che ha sostenuto Jenny alle elezioni di ottobre, il giovane sindaco non potrà “forzare il processo democratico”, ma al tempo stesso “dovrà mantenere le promesse” fatte in campagna elettorale. Metzger Biffi è infatti all’origine di una mozione con la quale si chiede che il sindaco debba guadagnare 50’000 franchi di meno (oggi 230’000 franchi) dal prossimo anno. E Jenny si è detto favorevole alla proposta in campagna elettorale.


ATS

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