Carlo Cao, personaggio mediatico dell’anno

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Anche quest’anno Il Bernina ha selezionato gli eventi e intervistato alcuni personaggi valposchiavini che si sono distinti nel corso del 2018.

 

Il 2019 è ormai alle porte e come ogni anno il Bernina dedica un’intervista ai personaggi che si sono distinti durante l’anno appena trascorso. Come personaggio social 2018 Il Bernina ha deciso di intervistare Carlo Cao, studente di pedagogia, filologia italiana e spagnola all’università di Zurigo. Originario di Brusio, da settembre 2017 ha cominciato a postare ricette sulla sua pagina Instagram: @vegaliciously. Il Bernina aveva contattato Carlo per un’intervista nel marzo di quest’anno, ma da allora molte cose sono cambiate. In appena nove mesi il numero di iscritti alla sua pagina sono più che raddoppiati, passando da 44’000 unità a 92’000, segno che il lavoro di Carlo viene apprezzato da un pubblico sempre maggiore. In quest’intervista Carlo ci racconta come sono passati gli ultimi 12 mesi e quali progetti ha per il futuro.

Come è stato il 2018 per te?
Tutto sommato dieri che è stata un’annata positiva. Sono contento di come la mia pagina si stia sviluppando. Quest’anno ho cominciato a poter lavorare con il mio blog. Sono stato contattato da varie aziende che sono interessate a collaborare con me, posso vendere le mie ricette e promuovere prodotti. Questo mi fa naturalmente molto piacere perché mi accorgo che la cucina è la mia passione ed è ciò che voglio continuare a fare. Quest’anno inoltre ho anche capito che la mia pagina mi offre la possibilità di avere un’influenza sulle persone che mi seguono. Mi dà l’opportunità di far riflettere la gente sulla crisi ambientale che stiamo vivendo in questo momento e spingere la gente a fare di più. Posso mostrare che è possibile fare qualcosa e che con impegno è possibile avere un impatto positivo sull’ambiente.

Qual è stato l’evento più importante per te nel 2018?
Uno degli eventi che mi ha segnato di più durante il 2018 è stato quando sono andato in vacanza in Toscana nella zona di Ansedonia. Dato che era aprile le spiagge non erano ancora state pulite per la stagione balneare e lo stato della spiaggia mi ha spezzato il cuore. Per chilometri e chilometri la spiaggia era ricoperta di spazzatura di ogni genere: lattine, bottiglie, scarpe, pezzi di polistirolo… abbiamo persino trovato un televisore! Mi sono sentito triste e impotente di fronte a un simile spettacolo. Con il mio ragazzo abbiamo cominciato a ripulire un pezzo di spiaggia. C’è voluto molto tempo ma con il passare delle ore abbiamo cominciato a vedere una differenza. Nonostante il senso di tristezza ho cominciato a sentirmi meglio. Guardando la spiaggia dopo il nostro lavoro ho visto che si può fare una differenza. Mi sono accorto ancora di più che se si fa qualcosa di concreto è possibile migliorare la situazione, e ciò mi ha spinto ad impegnarmi ancora di più in ciò che faccio. Ho condiviso delle foto sulla mia pagina, mostrando lo stato della spiaggia prima e dopo il nostro arrivo. Molte persone mi hanno contattato, disposte a dare una mano e ho ricevuto un grande sostegno. Mi sono accorto che questo è ciò che voglio fare, ed il mio blog mi da la possibilità di coinvolgere un vasto numero di persone.

Quali progetti hai in serbo per il nuovo anno?
Dato che sto finalizzando il mio master, il prossimo anno avrò più tempo da dedicare al mio blog. Vorrei pubblicare il mio primo libro di ricette, come e-book oppure come libro cartaceo. Il mio obbiettivo è quello di far diventare la cucina il mio lavoro al 100%. Mi piacerebbe inoltre creare un canale YouTube e creare dei video per le mie ricette. Questo mi darebbe la possibilità di interagire di più con chi mi segue e poter portare nuovi contenuti. Infine mi piacerebbe rendere il mio blog più personale e dinamico, desidero coinvolgere direttamente il pubblico. Un progetto concreto sarebbe quello di organizzare dei “Clean up” in zone dove normalmente non si raccoglie la spazzatura come nel bosco o lungo i fiumi. In questo modo poteri entrare in contatto con le persone che mi seguono, sensibilizzare le persone sulla sfida ambientale che dobbiamo affrontare e fare qualcosa di concreto.


A cura di Daniele Isepponi