Le voci delle betulle – Eloisa Donadelli

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Le voci delle betulle
di Eloisa Donadelli, classe 1975 di Morbegno.

Io l’ho trovato un libro davvero bello. Parla di cose a noi conosciute, delle nostre radici. Potrebbe essere ugualmente ambientato nella nostra Valposchiavo. Da leggere.
“Ci sono re dell’abbondanza, re della povertà, re dell’arroganza e re di se stessi. Io ho incontrato un re d’argento e d’aria. Viveva tra alberi, vento e passato. Aveva una figlia senz’anima e una nipotina sconosciuta che amava un angelo. Era il re delle betulle. Io l’ho conosciuto, viveva in uno di quei posti che ti si cuciono addosso.”
Buona lettura, Franziska

Bernadette Laudis vive da sempre con un peso inspiegabile sul cuore, un senso di vuoto che le fa mancare l’aria all’improvviso nonostante l’abbraccio caldo della famiglia, e che cerca di colmare con il suono del suo violoncello. Finché, un giorno, un oggetto stonato rinvenuto sul pavimento di casa rivela una verità affilata, che squarcia il velo di purezza di cui credeva ammantata la sua vita. E il dolore la getta in un crepaccio senza appigli, di quelli che si insidiano nei ghiacciai delle Alpi che fanno da contorno al paesino di Cimacase, dove lei da Milano si è trasferita per amore. Una notte, in cerca di ossigeno fresco, Bernadette si addentra nei boschi, trovando una casa circondata di betulle. Lì vive Giosuè, un pastore solitario, un uomo anziano che si è fatto eremita per proteggere i ricordi. In paese lo chiamano «il re delle betulle»: dicono che i suoi consigli siano un balsamo per le ferite dell’anima; dicono che sappia leggerti dentro, ma che non tutti riescano a trovarlo. Saranno quel luogo e quell’incontro a dare voce al passato di Bernadette, alla storia della sua famiglia e al mistero delle sue origini, liberandola da quell’antico peso sull’anima. Perché ci sono destini che solo gli alberi sono in grado di preservare. Con voce poetica e autentica, Eloisa Donadelli ci regala un esordio che lascia il segno. Una storia di legami che restano scritti dentro, radici che trattengono segreti, dolori non cercati che ci conducono a ritrovare noi stessi in radure luminose.


di Franziska / pagina fb

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